Asus New Padfone (A86), le ragioni del due in uno

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IN PROVA – Tablet e smartphone. Una sola Sim per navigare e telefonare sempre con LTE. L’evoluzione di Padfone, il combinato Asus per per antonomasia, lascia poche incertezze. Lo smartphone è eccellente

L’ultima versione di Asus The New Padfone è l’esempio perfetto di una proposta matura per quanto riguarda il connubio tra smartphone e tablet. Da una parte uno smartphone di fascia alta su piattaforma Android (4.2.2 Jelly Bean), completo e potente, il vero e proprio Padfone, e dall’altra una Station che trasforma lo smartphone in un tablet, semplicemente inserendo lo smartphone nell’apposita scanalatura. Asus ha lavorato nel tempo su questo form factor, che oramai ha alle spalle almeno una generazione (a seconda di cosa si vuole tenere presente nel contare), ora la proposta è convincente e soprattutto merita un’accorta valutazione, proprio in un tempo in cui l’incertezza nella scelta dei prodotti è tanta, considerata l’offerta variegata, e le possibilità date da ogni singola piattaforma.

NewPadone Infinity abbinata
The New Padfone con Padfone Station

 

Sgomberiamo subito il campo da ogni pregiudizio. Questo non è un prodotto ‘inventato’ ieri, è invece una proposta oramai collaudata e sempre migliorata, che deve però essere capita per essere scelta. The New Padfone è arrivato in Italia praticamente con il nuovo anno, si era visto per la prima volta nel 2013. Il prezzo vicinissimo agli 800 euro potrebbe scoraggiare. Bisogna però tenere conto che si risolvono due problemi con un’unica soluzione e che entrambe le modalità di utilizzo, grazie anche alla tecnologia più matura rispetto a prima, sono decisamente ergonomiche. Inoltre l’abbinata comprende in pratica anche un supplemento batteria, quella della Station che da sola pesa poco (circa 530 grammi più i 145 dello smartphone). Innesto e sgancio sono fluidi e rapidissimi. Vi troverete effettivamente ad avere un tablet e uno smartphone, senza rimanere delusi dalle prestazioni.

Noi pensiamo che in mobilità, comunque, il tablet sia poco pratico e ingombrante. Comunque sia, va estratto. Invece lo smartphone è sempre pronto, in mano o in tasca. una volta seduti invece in un secondo si innesta il Padfone nella Station e sia un tablet per una lettura più confortevole, senza perdere nulla dello smartphone. C’è potenza a sufficienza? Sì, la soluzione nuova lavora con Qualcomm Snapdragon 800 (MSM8974), un quadcore che fa dimenticare il precendente 600. E poi 2 Gbyte di Ram, uno storage di base di 16 Gbyte espandibili con schedina esterna da innestare nello smartphone. La Station è proprio solo una Station, ma si può ricaricare anche senza lo smartphone inserito, e quindi essa potrà poi prestare energia.

Lo smartphone si presenta con un display 1080×1920 IPS a 480 dpi di densità. Ci spieghiamo subito: è il meglio che si possa immaginare, abbastanza difficile percepire differenze di visualizzazione rispetto a qualsiasi smartphone top di gamma; la Station ‘visualizza’ invece a 1920×1200 e in questo caso ovviamente, considerata la diagonale, cala anche la densità a 244 dpi, con una luminosità comunque buona di 400 nit. Non diremo mai che la vista ne esce sacrificata.

New Padfone
The New Padfone

Al primo inserimento dello smartphone nella scocca, da acceso, si iniziano ad apprezzare alcune cose importanti: prima di tutto viene messo a disposizione, lato software, PadFone Assistant, che vi chiede come volete gestire l’alimentazione tra i due dispositivi (batteria da 2400 mAh lo smartphone più 5mila mAh la tavoletta), la frequenza di controllo della posta elettronica, ma soprattutto come volete interagire nel caso di una chiamata in arrivo. Non vi resta che fare lo stesso identico gesto che fareste estraendo lo smartphone dalla tasca, ma potete tranquillamente lasciando inserito il vostro Padfone e lavorare quindi con auricolare (inserito nello smartphone) e tablet. A Padfone inserito il tablet permette tranquillamente anche la rotazione, quindi visualizzerete sempre l’immagine correttamente. Non è insomma assolutamente un problema il fatto che ruotando lo smartphone l’immagine resti verticale.

Un altro aspetto di pregio è che, sia lo smartphone, sia la Station sono molto curati dal punto di vista dei materiali e delle finiture. Lo smartphone si mostra con il dorso in alluminio spazzolato, ed è elegantissimo. La finitura della station, opaca, in policarbonato, non trattiene le impronte, e la slitta di innesto è curata e docile, con il profilo in alluminio. Unica nota un po’ dolente, su un equilibrio più che soddisfacente, è data dal fatto che il tablet per la conformazione del dorso non poggia perfettamente sul piano.

Per quanto riguarda invece il software, Asus non ha aggiornato ancora Padfone a KitKat, sarebbe stato un regalo apprezzato; Android in versione 4.2.2 è stato personalizzato con accorgimenti ad hoc. Il più importante: tenendo premuto il tasto Home, sul display compaiono in una sorta di disco circolare alcune delle scorciatoie alle applicazioni più utili. Con Polaris Office, come alternativa alla suite Microsoft, è precaricato il software necessario per esaltare la fotocamera da 13 Megapixel (efficace anche nelle riprese notturne grazie alla tecnologia PixelMaster), la soluzione di storage Asus in cloud (con la solita offerta di spazio in omaggio con Asus WebStorage) e il ricevitore Fm. Con AppLock& Hide si possono ‘sigillare’ e rendere invisibili alcune applicazioni. Infine, è integrato il supporto Miracast

Molto ricca la collezione di Widget. Soprattutto a noi di Padfone piace la fluidità dell’esperienza touch, non così scontata quando si maneggia uno smartphone con Android. Nota dolente, ancora e ancora, è il client di posta che non riesce ad adattare perfettamente tutte le email alla schermata, costringendo allo scrolling orizzontale. Lo ripetiamo da sempre che questo è un limite rispetto ad iOs e a Windows Phone, pochissimi hanno provveduto.

Per quanto riguarda la tastiera, siamo rimasti molto soddisfatti dalle soluzioni Asus che lasciano disponibili anche numeri e simboli velocemente (5 righe, con barra spaziatrice spostata a sinistra), prevede strumenti per il cambio di lingua direttamente dalla barra spaziatrice, e inserimento delle maiuscole con un lieve trascinamento verso l’alto della minuscola, notiamo però che la scrittura a mano libera resta possibile solo con gli appositi strumenti tipo Bamboo, o con le dita, ma non con le comuni penne.

Considerato quindi lo smartphone da solo, non è una modalità di inserimento che ci soddisfi. Ovviamente meglio con i tablet. I professionisti in azienda che usano Outlook e il server Exchange tengano sempre presente che è possibile la sincronizzazione di tutto, Task compresi, ma non delle note. Noi le usiamo e ne sentiamo la mancanza. In questo è perfetto solo iOs, perchè anche su Windows Phone se ne sono dimenticati. Bene le prestazioni della fotocamera, audio migliorabile.

The New Padfone, il giudizio

Asus The New Padfone risolve perfettamente il problema della connettività tablet e smartphone ovunque (è previsto il supporto LTE) senza dover richiedere nuove Sim (ne basta una) e, al prezzo di uno smartphone top di gamma, offre uno smartphone dalle prestazioni elevate e una Station per utilizzarlo come tablet, senza percepire praticamente differenze prestazionali. Di certo è un dispositivo molto personale. Non è possibile pensare a un utilizzo familiare con un unico smartphone.

Il prezzo di poco inferiore agli 800 euro ci sembra pertanto bilanciato, per chi ha bisogno di tavoletta e cellulare e ha scelto questa come abbinata. Anche considerata la qualità costruttiva, con lo smartphone unibody con il guscio in alluminio. Buone le personalizzazioni Asus, ottima l’ingegnerizzazione con la tavoletta. Eccellente la batteria, proprio considerato che si può avere sempre di riserva quella del tablet.

The New Padfone
The New Padfone, lo chassis della Station, con batteria da 5000 mAh

Lo smartphone di suo permette senza problemi e con buon margine di completare la giornata di lavoro, grazie alle modalità di risparmio, che non pregiudicano l’utilizzo complessivo. Display e touchscreen dello smartphone sono un piacere da utilizzare. Il Padfone senza Station è debole solo dal punto di vista audio. Se c’è un ambito su cui lavorare ancora al momento è a nostro avviso la Station, perché lo smartphone è estremamente convincente. Diciamo che la soluzione è però già molto matura.

Dal punto di vista delle prestazioni, giusto come riferimento, Asus The New Padfone si colloca, secondo i benchmark Antutu (34123 punti) appena sotto le prestazioni di Samsung Galaxy Note 3 ed è di poco superiore a Sony Xperia Z Ultra (la prima versione).

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