Asus Padfone Mini 4.3 (A11), smartphone e tablet in piccolo

Mobile OsMobilityWorkspace
1 0 Non ci sono commenti

Padfone Mini 4.3 con smartphone da 4,3 pollici e Mini Station da 7 pollici è una proposta nel complesso interessante a un prezzo intorno ai 300 euro. Migliorabile la qualità costruttiva dello smartphone. Sarebbe interessante la proposta di un Padfone Mini top di gamma

Da poco abbiamo provato Asus New Padfone, il device costituito da uno smartphone Android importante, incastonabile in un tablet standard. Asus Padfone Mini 4.3 rappresenta una proposta molto simile, dal punto di vista concettuale, ma declinata in dimensioni inferiori, e soprattutto con un diverso orientamento di incastri. In questo caso infatti lo smartphone si inserisce in verticale proprio sul lato corto del tablet. Per questo aspetto anche l’ingegnerizzazione, nella sostanza, è più semplice.

Asus Padfone Mini 4.3 è effettivamente disponibile sul mercato da circa un mese, presentato ufficialmente alla fine del 2013, protagonista già a MWC 2014, ora è possibile acquistarlo a un prezzo intorno ai 399 euro, ma si trova già anche a meno. Su Asustore, nel momento in cui scriviamo addirittura è proposto a 299 euro.

Asus Padfone Mini 4.3 fronte
Asus Padfone Mini 4.3 nella Mini Station, utilizzato come tablet. La Mini Station da sola non serve a nulla ma contiene una batteria che può servire anche a ricaricare lo smartphone

 

Asus Padfone Mini 4.3 nel dettaglio

Entriamo nei dettagli. Asus Padfone Mini 4.3, come dice il nome, è uno smartphone con il display che ha la diagonale da 4,3 pollici; inserito nella sua Mini Station diventa un tablet con diagonale display da 7 pollici. Anche in questo caso l’unico ‘motore’ della proposta è nello smartphone, la Mini Station da sola non serve a nulla. L’abbinata, a parte il profilo posteriore della Mini Station, non è costruita con materiali di particolare pregio, è tutto in policarbonato opaco, che trattiene pochissimo le impronte. Il guscio dello smartphone è avvolgente a coprire quasi del tutto anche gli spigoli, controllo volume e tasto di accensione, quando viene tolto il guscio, restano però esposti e richiudendo lo smartphone, se non si sta attenti, si possono involontariamente posizionare in modo non corretto. Certamente un aspetto da migliorare, anche perché la fattura complessiva non pare di particolare pregio.

Asus Padfone Mini 4.3 nella Station
Asus Padfone Mini 4.3 nella Mini Station

Entrambi i display sono a finitura lucida. La Mini Station non presenta nessuna caratteristica eclatante, non è particolarmente sottile (ben superiore al cm nel punto di maggior spessore), né leggera (mentre lo smartphone pesa appena 105 grammi). L’accoppiata è disponibile in tre colorazioni: nera (che proviamo), bianca e rosa. Il peso complessivo, quando lo smartphone è incastonato è di circa 400 grammi. Non un record di leggerezza per un mini. Lo smartphone,  con display da 4,3 pollici di diagonale e risoluzione 960×540 IPS è un vero gioiellino, la risoluzione del tablet invece 1280×800 non stupirà affatto, senza altre critiche. Lo smartphone è perfetto per l’utilizzo con una mano sola grazie anche alle dimensioni contenute (129,27×65,59×8,68 mm).

Padfone Mini 4.3 sfrutta la Cpu Qualcomm Snapdragon 400 1.4GHz con Gpu Adreno 305, lavora con 1 Gbyte di Ram, prevede 16 Gbyte di memoria interna, espandibili tramite schedina microSD, inoltre a vita si ha diritto a 5 Gbyte di spazio nella cloud di Asus con Webstorage. La schedina microSD non è però di accesso immediato, ed è necessario aprire il guscio posteriore dello smartphone. La batteria, rimovibile e sostituibile dall’utente ha una capacità di 1500 mAh, cui si aggiunge quella della Mini Station da 2200 mAh. Per quanto riguarda la connettività questa soluzione non prevede il supporto LTE (è un Umts quadband) e nemmeno il supporto WiFi 802.11 ac (sì b/g/n), non è supportato Nfc. Anche per questo la proposta si colloca pienamente nella fascia media. Limite non indifferente la mancata retroilluminazione dei tasti alla base dello smartphone. Rispetto a New Padfone, siamo a un livello ben inferiore, non siamo certamente di fronte a un top di gamma.

Non è una considerazione a caso, pensiamo che sia sempre più interessante una proposta top anche con le diagonali di questo tipo, e quindi attendiamo anche da Asus una proposta di alto livello su queste diagonali intermedie. Oltre a supporto LTE e WiFi ac, allora, potremmo anche aspettarci un incremento di memoria interna e 2 Gbyte di Ram, magari anche con un processore diverso. Per questo pensiamo che il prezzo di listino ufficiale di 399 euro a nostro avviso non sarebbe equilibrato, decisamente corretto quello di 300 euro, proprio considerando anche la qualità complessiva della fattura dello smartphone. Che non ci è piaciuta in modo particolare.

Asus Padfone Mini 43
Asus Padfone Mini 4.3 è molto leggero, ma su alcuni particolari costruttivi Asus avrebbe potuto fare meglio. I tasti touch sulla base non sono retroilluminati, il sistema di chiusura del guscio che è avvolgente può creare difficoltà

Per quanto riguarda la fotocamera, la coerenza porta su questo modello un sensore di livello medio, se non altro per quanto riguarda i dati di targa. La fotocamera frontale ha una risoluzione da 2 MP e quella posteriore da 8 MP con autofocus, flash a led, e una buona apertura F2. Anche in questo caso, come per il New Padfone, la differenza è data dal sensore che lavora bene in condizioni di scarsa luminosità con la tecnologia PixelMaster. Manca, rispetto a New Padfone, la fotocamera frontale nella Station. Padfone Mini è in grado di eseguire riprese full hd.

Su questi prodotti di fascia media è difficile trovare punti a favore del comparto audio, se non in casi rari. E non è il caso di questa proposta. Invece ci preme una considerazione sulla batteria la cui durata è più che buona con la modalità di risparmio attiva (che è configurabile su tre diverse impostazioni di risparmio), delude invece se non viene attivata. Il tablet comunque è in grado di ricaricare a sua volta lo smartphone e quindi in ogni caso sarà davvero difficile non concludere con tranquillità la giornata di lavoro.

Per quanto riguarda il software, solo alcuni rilievi. Interessante la possibilità di proteggere l’utilizzo di alcune applicazioni, selezionabili a piacere, attraverso un codice. Nel complesso senza essere particolarmente pesante è buono l’intervento di personalizzazione di Asus. Oltre alla dotazione standard Google è previsto il ricevitore radio FM e un dizionario per la traduzione istantanea, non è precaricata alcuna suite di Office. Sono presenti i software consueti per la riproduzione di tutti i formati multimediali.

AnTuTu X Benchmark posizionano questa soluzione a livello prestazionale appena sopra Samsung Galaxy S3 con un punteggio 20009. Asus Padfone Mini 4.3 consente, anche senza prestazioni eclatanti di giocare abbastanza agevolmente. Il nostro giudizio finale è nel complesso positivo, ma a un prezzo intorno ai 300 euro. Il prezzo di listino iniziale di 400 euro è troppo elevato, e sarebbe giustificato solo da uno smartphone con altre caratteristiche, anche per quanto riguarda materiali e finiture.

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore