Asus PhysX P1

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Un acceleratore per complessi calcoli fisici e le interazioni tra oggetti,
pensato per i videogiocatori più esigenti

Questa scheda acceleratrice è studiata per migliorare la qualità e le performance dei titoli multimediali e aumentare il realismo dei movimenti riprodotti in ambienti virtuali. Durante l’esecuzione di un videogioco i due elementi maggiormente posti sotto stress sono il processore principale e quello grafico. La Cpu si occupa infatti di controllare la logica di gioco e l’intelligenza artificiale dei diversi elementi, dai personaggi di un’avventura grafica, ai movimenti di una vettura sul circuito. La Gpu è invece impegnata nella visualizzazione dei soggetti tridimensionali, con il relativo calcolo di luce e ombre. Sfruttando invece un acceleratore come PhysX P1 si aggiunge un terzo processore (Ppu o PhysX processor unit) dedicato al calcolo delle interazioni tra oggetti e capace di restituire movimenti dinamici più credibili. L’utilizzo di un simile sistema permette di applicare leggi fisiche ai soggetti renderizzati a schermo, aumentando il realismo nel caso di scene con diversi elementi, come per esempio nel caso di esplosioni, detriti, acqua, fumo, fuoco. In questo modo le reazioni scatenate da una collisione tra due corpi avranno risultati più precisi e verosimili. Il processore, sviluppato da Ageia, può gestire un picco massimo di 20 miliardi di istruzioni al secondo e calcolare sino a 530 milioni di collisioni al secondo. Nel caso di calcoli particolarmente complessi è possibile gestire 533.000 collisioni al secondo. La scheda sfrutta un Pcb di dimensioni relativamente contenute e si interfaccia al sistema tramite il bus Pci a 32 bit, largamente diffuso su tutti i sistemi, mentre per l’alimentazione è necessario l’ausilio di un connettore Molex standard a 4 pin. Per garantire un corretto funzionamento in qualsiasi condizione, Asus ha dotato il sistema di un radiatore attivo in alluminio, piuttosto piccolo ma molto efficiente e silenzioso. PhysX P1 incorpora inoltre 128 Mbyte di memoria Gddr3 a 733 MHz, interfacciata con un bus a 128 bit e capace di una massima banda passante di 12 Gbyte/s. L’elevata specializzazione di questo processore permette il calcolo di processi fisici su larga scala e consente di gestire ambienti con un ampio grado di dinamismo e interazione. In questo modo tutto lo scenario 3d risulta effettivamente soggetto a leggi fisiche simili a quelle che governano un ambiente reale, restituendo una dinamica di gioco immersiva. PhysX P1 è tuttavia un prodotto molto giovane e perciò il supporto da parte dei diversi sviluppatori deve ancora crescere molto prima che possa essere davvero apprezzato dai videogiocatori e dagli utenti consumer. Infatti, utilizzando i tradizionali test e benchmark 3d, dai Futuremark 3DMark 2003/2005 e 2006, ai videogiochi Doom3, FarCry e Unreal 2004, non abbiamo riscontrato alcun vantaggio nell’utilizzo di questo tipo di acceleratore. Ed è proprio questo il limite del prodotto, che può essere realmente utile solo se opportunamente supportato dagli applicativi disponibili. Ad oggi il numero di titoli capaci di sfruttare PhysX P1 è molto limitato, anche se sono previste alcune patch per i titoli già esistenti e la lista di giochi che supporteranno questo acceleratore annovera titoli come Unreal Tournament 2007. Seppur molto promettente questa tecnologia deve ancora diffondersi e pertanto l’acquisto immediato non è consigliato, a causa dell’elevato prezzo di acquisto e degli scarsi risultati odierni. Le prove con Ghost Recon Advanced Warfighter (in bundle con la scheda) e con Bet On Soldier, che fanno parte dei titoli supportati, non hanno prodotto risultati significativi in termini di velocità di visualizzazione. Per quanto riguarda invece il realismo nel calcolo di traiettorie e movimenti è possibile ravvisare una maggiore fluidità, anche se non determinante per migliorare la qualità di gioco. Al contempo abbiamo apprezzato la semplicità d’installazione, la disponibilità di driver efficienti e di un pannello di controllo completo e che ci permette di tenere sotto controllo le funzioni della scheda.

Votazione: 65

Autore: ITespresso
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