Asus spinge il mercato handheld

Aziende

Inoltre, sarà operativa da gennaio la nuova Asus, che separerà la parte brand
da quella oem. Ne parliamo con Luca Rossi, country manager Italia

Senza dubbio Asus è un’azienda in crescita: + 43% di fatturato nel 2007 (per un giro d’affari di 23 miliardi di dollari), apertura di una fabbrica a Shangai di 2 milioni di metri quadri (estesa quanto il Principato di Monaco) che impiegherà centomila persone entro il 2012, acquisizioni importanti sul fronte dei comparti produttivi (?non acquistiamo brand rinomati, ma aziende che portano vantaggi dal punto di vista della produzione? precisa Luca Rossi, country manager di Asus Italia dallo scorso giugno). E ora, a pochi mesi dalla fine dell’anno, Asus si sta apprestando a fare un cambiamento radicale nella sua organizzazione a livello mondiale. La chiacchierata con Luca Rossi, già da quattro in azienda con incarichi europei, è piacevole e interessante. ?Asustek dividerà la parte di prodotti brand da quella Oem, dando vita a tre società da gennaio 2008: la prima seguirà i prodotti brand e continuerà a chiamarsi Asus, la parte Oem dedicata ai pc prenderà il nome di Pegatron, mentre la parte oem non pc saràUnian. Non ci saranno ripercussioni sulla nostro business in Italia, né cambiamenti organizzativi, ma questa riorganizzazione ci permetterà di indirizzare meglio i diversi mercati a livello mondiale?.

In Italia l’azienda conta 50 persone, ma è in crescita; a livello europeo, sono ormai 11 gli uffici già attivi e altri in fase di apertura. ?Abbiamo vissuto diverse fasi ? continua Rossi ? da azienda di pura componentistica, nota per schede madri e video, ad azienda che ha approcciato il mercato pc con prodotti non finiti per gli assemblatori, fino alla proposta di notebook con marchio proprio. Dal 2006, inoltre, l’attenzione al mercato degli handheld è andata via via crescendo, non è un caso che oggi ci siano al nostro interno 1.500 persone dedicate allo sviluppo di questi dispositivi.Consumer electronics e handheld sono i due nuovi mercati dove vogliamo concentrare i nostri sforzi e aumentare la nostra visibilità verso gli utenti finali?. Insomma, non più (solo) azienda di motherboard e componentistica, ma azienda di pc e digital life, per un mercato che quest’anno, secondo IDC, è cresciuto del 135% e ha venduto in Europa 164 milioni di unità.

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