Asus Zenfone 4 Max, batteria da favola e doppia fotocamera

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IN PROVA – Asus Zenfone 4 Max è uno smartphone economico ma con un’identità precisa: ottima autonomia, doppia Sim e doppia fotocamera. Pregi e difetti nella nostra recensione

Verso la fine di settembre Asus ha presentato la nuova collezione di smartphone Zenfone, giunti alla quarta generazione: Zenfone 4, Zenfone 4 Pro, Zenfone 4 Selfie Pro, Zenfone 4 Selfie, e Zenfone 4 Max, oggetto della nostra prova, declinato in due versioni. Ognuno ha una precisa identità, ma tra le proposte che più si adattano alla vita professionale di tutti i giorni, forse è Zenfone 4 Max a soddisfare meglio i desiderata con una dotazione che resta sobria e quindi influirà positivamente sul prezzo finale.

Zenfone 4 Max, descrizione

Di Zenfone 4 Max, proviamo la versione ZC520KL la più economica delle due disponibili,  con lo chassis di colore blu scuro (Deepsea Black), le altre colorazioni sono Sunlight Gold e Rose Pink; la finitura Deepsea Black è in verità Blu molto scuro. Il design è leggermente vintage, con due fili di finitura color acciaio sul dorso, dove si trova in evidenza ma discreto il logo Asus.

ZenFone 4 Max ZC520KL
ZenFone 4 Max ZC520KL

I bordi dello chassis sono arrotondati, così come lo è il vetro che protegge il display (2.5D). Sul profilo superiore è disponibile la presa mini jack per cuffie e microfono, sul profilo destro si trovano i tasti tdi accensione e controllo volume (a bilanciere) del tutto in tinta con la scocca, mentre il profilo sinistro evidenzia il cassettino profondo in grado per questo di ospitare due nanoSIM e la schedina di espansione microSD.

Sul profilo inferiore invece trovano spazio a destra un altoparlante (mono), a sinistra il microfono, al centro la presa microUSB (un vero peccato non avere adottato USB Type C anche su questo modello). Zenfone 4 Max tiene fede alla sua nome di assoluta sobrietà e ripropone ancora i tasti funzione Android come icone touch sul bordo inferiore (non retroilluminate) e non visualizzate a display, arriva invece il lettore di impronte digitali, proprio in corrispondenza con il tasto Home. Il telaio dello smartphone è in alluminio, ma la risposta al tatto sembra equiparabile a quella di una buona proposta in policarbonato, viene solo in parte trasmesso all’utente il valore della finitura.
Nel complesso Zenfone 4 Max mostra una buona ergonomia di massima, si lascia utilizzare comodamente anche con una mano sola, anche se nel complesso risulta lievemente scivoloso. Ottimo invece il trattamento oleofobico, per cui il display non trattiene effettivamente per nulla le impronte. Purtroppo alcune scelte di sobrietà sono comprensibili solo in relazione al prezzo finale della proposta e oramai ci si aspetterebbe qualcosa di più anche nella proposta base. Lo vedremo più avanti.

Zenfone 4 Max, le specifiche tecniche

Lo smartphone Zenfone 4 Max (Android 7.1.1) pesa circa 156 grammi e ha uno spessore di circa 8,7 mm. Il design sfila decisamente il modello che sembra più sottile. Lo smartphone ha un display con diagonale da 5,2 pollici, si tratta di un pannello LCD-IPS con risoluzione basilare 1280×720 e 282 dpi (densità di pixel).

ZenFone 4 Max ZC520KL_2
ZenFone 4 Max ZC520KL – con la doppia fotocamera posteriore

Non è un display eccellente, ma è ancora un buon display, risoluzione e densità di pixel evidenziano i loro limiti ad un attento esame. I punti di forza si trovano in altri comparti.
Il cuore pulsante è il processore Qualcomm Snapdragon 425 (Adreno 308) e si hanno a disposizione 3 Gbyte di memoria RAM. Si tratta di un quad-core Cortex-A53 a 1,4 GHz. Permette con la batteria in dotazione un giusto equilibrio tra prestazioni e autonomia. 

In tutta la serie ZenFone 4, Asus ha inteso esaltare le qualità della fotocamera. In questo caso si tratta di una doppia fotocamera, con sensore da 13 MP e stabilizzazione ottica dell’immagine, mentre la fotocamera secondaria offre la possibilità di riprese a 120 gradi (angolo di ripresa) nelle occasioni in cui è necessario con un sensore da 5 MP e apertura f2.2. La fotocamera frontale sfrutta un sensore da 8 MP. Per entrambe è disponibile l’illuminazione Dual-Led. Questo modello riserva appena 32 Gbyte di memoria interna, con circa 23 Gbyte lasciati disponibili dalle applicazioni di base da Zen UI e da Android.

Il comparto radio/comunicazioni prevede il, supporto LTE Cat4, con WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.1, mentre è ancora previsto il ricevitore radio FM. Il cassetto, come accennato permette l’inserimento di due nanoSIM entrambe possono essere adibite a sfruttare il traffico dati 4G, ma solo una alla volta, quindi non è possibile utilizzarle entrambe in 4G.

ZenFone 4 Max ZC520KL
ZenFone 4 Max ZC520KL

Il ricevitore GPS supporta i sistemi GPS, AGPS, GLONASS, BDS. Sono previsti inoltre accelerometro, giroscopio, sensore di prossimità e di luminosità e bussola elettronica. A differenza del modello ZenFone 4 Max più importante (ZC554KL) questa proposta prevede una batteria inferiore, non da 5000 mAh, ma da 4100 mAh tuttavia considerato l’utilizzo di Cpu e display meno pretenziosi l’utente non avrà mai difficoltà a terminare la propria giornata.

La confezione contiene il cavo OTG che permetterà anche la ricarica tra due smartphone diversi, ma questo modello, che fa dell’autonomia uno dei suoi punti di forza, ha dalla sua anche lo studio di Asus con PowerMaster per consentire una profittevole gestione delle risorse.
E’ possibile ricaricare in 15 minuti lo smartphone per arrivare fino a 2 ore di conversazione e Asus ha implementato un sistema “intelligente” affinché la vita della batteria sia prolungata fino al doppio rispetto alla generazione precedente. PowerMaster si propone come dotazione di ZenUI (il nome assegnato da Asus alla propria interfaccia per smartphone) come una vera app che consente una serie di controlli e personalizzazioni relativi all’utilizzo della batteria anche agli utenti meno smaliziati.

Una buona proposta, specialmente considerato come l’autonomia sia il focus di questa proposta. Tra le notizie migliori ovviamente c’è la disponibilità anche su questo smartphone non certo di fascia alta (e su entrambe le versioni) del sensore di impronte digitali: modalità di autenticazione indubbiamente comoda e ben implementata. Risulterà gradita proposta anche negli uffici e per chi lavora. 

Zenfone 4 Max, la fotografia e le nostre impressioni

Asus per questo smartphone ha deciso di puntare in alto nel comparto fotografico. La doppia fotocamera posteriore è stata pensata non tanto per incrementare la qualità dell’immagine quanto per offrire una prospettiva grandangolare senza dover ingegnerizzare in modo complesso in un unico obiettivo la sequenza di lenti necessarie per raggiungere il medesimo risultato. Un’idea originale, anche se comunque un po’ sacrificata, perché l’utente deve selezionare un’opzione in più prima dello scatto.

Asus ZenFone 4 Max - La funzionalità Beautification consente di modificare anche alcuni lineamenti del viso
Asus ZenFone 4 Max – La funzionalità Beautification consente di modificare anche alcuni lineamenti del viso, per esempio per ridurre il gonfiore delle guance

La fotocamera posteriore nel complesso lavora bene in esterni, preciso il sistema di messo a fuoco a rilevamento di fase, e lo stabilizzatore ottico in questa fascia è un vero plus. Il marketing di Asus ha lavorato alacremente per decantare le tante qualità di PixelMaster Camera come si sa però alla fine contano i risultati e soprattutto quanto è facile raggiungerli, almeno buoni, con il minimo sforzo. 
Il software proposto da Asus per fotografare è davvero un punto di forza. Ci ha soddisfatto pienamente.

Con due “swipe” si accede alla modalità di ripresa (Selfie Panorama, Automatica o Manuale Pro, Animazione Gif, Rallentatore, Risoluzione Super e il curatissimo Ritocco Fotografico con le funzioni per “farsi e rendere belli i soggetti” Beautification) e nell’altro senso, oppure in Auto si può scegliere al volo comunque tra una serie di filtri. HDR è supportato. La modalità super Resolution prevede che la fotocamera catturi più scatti contemporaneamente per unirli in un unico scatto, il migliore.

In questo caso l’elaborazione nel tempo richiede alcuni secondi, le differenze tra l’utilizzo o meno della funzione sono effettivamente ben percepibili, soprattutto in interni, ma è anche vero che lo sono perché chiunque giudicherebbe lo scatto senza l’utilizzo di Super Resolution di qualità scarsa.

In modalità Pro invece si apprezzano appieno tutti gli sforzi di Asus per lasciare al fotografo il pieno controllo dell’immagine. Si può agire anche selezionando una zona specifica e studiando su quella la luminosità più gradita, ma soprattutto la possibilità di gestire ogni parametro con una sorta di disco digitale sempre a portata di dita – soprattutto in modalità Pro – facilita l’utilizzo di una modalità più complessa ma decisamente di più soddisfazione. 
Nel complesso promuoviamo il comparto in relazione al prezzo dello smartphone, l’utilizzo intenso dello zoom, già a partire da 4X evidenzia però in modo evidente i limiti qualitativi che con lo zoom 8X daranno origine a scatti a nostro avviso insoddisfacenti. In ultimo, discreta la qualità audio, diffuso tramite un unico altoparlante.

A nostro avviso il lettore di impronte digitali, supporto doppia SIM e l’autonomia effettivamente sufficiente per 48 ore di lavoro restano i punti di forza per cui effettivamente Zenfone 4 Max può competere con disinvoltura sul mercato, anche considerato il prezzo intorno ai 220 euro per questo specifico modello. Se per voi la fotografia al top è indispensabile e importante è meglio scegliere tra altri modelli, anche rimanendo nella famiglia Zenfone.  

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