Asus Zenfone 4, smartphone facile con Android e Intel

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Zenfone 4
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IN PROVA – Asus Zenfone 4 (A400) è uno smartphone entry level con Cpu Intel Atom e Os Android. Punto di forza il prezzo 119 euro e l’interfaccia utente gradevole e con soluzioni intelligenti. Sufficienti ma senza sorprese i comparti multimediali

Ne avevamo assaporata l‘anteprima in video a MWC 2014, ora sono disponibili, da settembr,e anche sul mercato italiano i nuovi smartphone di Asus Zenfone 4, Zenfone 5 e Zenfone 6. Caratteristica molto interessante e di rilievo: siamo di fronte a smartphone Android, ma invece che Cpu con architettura Arm funzionano con Cpu Intel Atom.

Serve inoltre, e subito, una nota di spiegazione. Di Asus Zenfone 4 ce ne sono in verità due e si chiamano entrambi con lo stesso nome, cambia però la sigla secondaria. Zenfone 4 A400 è lo smartphone con il display da 4 pollici (e vedremo poi altre differenze), Zenfone 4 A450 è quello invece con il display da 4,5. Lo diciamo senza problemi: una scelta assurda del marketing Asus, tantopiù perché i due smartphone oltre alle dimensioni sono diversi anche per altre caratteristiche.

Zenfone 4
Zenfone 4

Entriamo nel dettaglio. Noi proviamo Asus Zenfone 4 A400, funziona con Intel Atom Z2520 a 1,2 GHz, porta in dotazione 1 Gbyte di Ram e 8 Gbyte di memoria integrata, ma è possibile espanderla con le schedine microSD fino a 64 Gbyte. La connettività prevista è, per il WiFi,  quella con i protocolli 802.11 b/g/n, è supportato anche Bluetooth 4.0, lo smartphone è in grado di ricevere il segnale Gps, Glonass, A-Gps, ed è dotato di sensore di prossimità e di accelerazione. Si tratta di uno smartphone solo 3G che funziona con microSIM. E queste caratteristiche sono comuni anche al fratellino maggiore A450. Rispetto al modello A450 però, questo nostro smartphone in prova ha la fotocamera posteriore con sensore da 5 Megapixel (contro 8 Megapixel dell’altro), la batteria con capacità da 1600 mAh (contro i 1750 mAh dell’altro), ha esordito sul mercato con Android 4.3 aggiornabile a Android 4.4 che invece è l’OS disponibile da subito su A450. Per quanto riguarda invece altri rilievi di differenza vediamo la descrizione.

Asus Zenfone 4, la descrizione

Asus Zenfone 4 aperto
Asus Zenfone 4 con il guscio intercambiabile

Asus Zenfone 4 A400 (12,5x6x1cm circa) è uno smartphone prevalentemente in materiale plastico, lo chassis del dorso satinato opaco e colorato è comunque gradevole al tatto, e non vengono trattenute le impronte. Peccato invece che anche la protezione del display sia in semplice vetro antigraffio a differenza della variante A450 che si propone con vetro Corning Gorilla Glass 3. Nel modello oggetto della nostra prova le impronte risultano più evidenti, ed è più facile percepire la sensazione di scivolosità quando il display non è perfettamente lindo. Zenfone 4 A400 è leggermente più leggero di A450 (una decina di grammi, per 120 grammi di peso complessivo, pochi). Sul profilo destro sono collocati tasto di accensione e controllo volume, sul bordo superiore presa cuffie/microfono; sul profilo sinistro la presa microUSB in una posizione a nostro avviso scomoda, cioè quasi a metà profilo. Nel complesso però l’ergonomia non è male, per nulla, si tratta di uno smartphone che fa della “tascabilità” un vero punto di forza.

Zenfone 4, l’esperienza d’uso

E allora lo accendiamo. La procedura di messa in opera è semplice, ma ricca di opzioni; viene subito proposto anche l’account per sfruttare lo spazio Asus WebStorage di 5 Gbyte gratuiti a vita. Rimaniamo stupiti per la tastiera su cinque file con i numeri sempre in evidenza. Questo semplifica la vita a chi non sopporta di cercare i caratteri, specialmente quando compila i form, però allo stesso tempo i tasti risultano abbastanza piccoli. Chi ha le dita grosse può trovarsi in difficoltà, anche se il touchscreen è reattivo e può essere utilizzato anche con i guanti. Non solo, la modalità di digitazione a ‘Inserimento di traccia’ (in pratica la modalità swipe) è promossa a pieni voti. Questo rende ancora più incredibile la mancanza della medesima funzionalità nativa anche nel nuovo iOS 8 di Apple! Su Zenfone 4 A400 la risoluzione del display 800×480 a 240 dpi con 4 pollici di diagonale non basta solo a chi si è abituato al meglio che offre il mercato, ma spendendo di più. Buona la luminosità, per quanto anche al massimo contrasto si abbia la sensazione di un display un po’ slavato. In pieno sole qualche problema.

Molto pratica la disposizione dei menu offerta dall’interfaccia Asus. Strisciando con il dito dall’alto verso il basso si può accedere attraverso tre semplici icone touch a tutte le configurazioni dello smartphone. Lamentiamo però localizzazioni approssimative nelle voci di menu con qualche refuso di troppo. Non è mai un buon biglietto da visita. Intelligente l’offerta di Asus di WebStorage con l’integrazione delle funzionalità degli altri storage in cloud come Google Drive e OneDrive, che lascia più libertà d’uso.

Asus Zenfone 4 dorso
Asus Zenfone 4 dorso

Molto bene anche che pure su un modello entry level come il nostro Asus ci sia la disponibilità di governare nel dettaglio il consumo della batteria, tantopiù con la Cpu Intel, che sin dalle prime battute ci comunque avida di risorse: in un paio d’ore la percentuale di carica è scesa velocemente dall’80 al 60 percento semplicemente con le normali operazioni di benchmarking.

Tra le prime operazioni che abbiamo eseguito ci è stato proposto l’aggiornamento del firmware alla versione 4.3 e al kernel di Android 3.4.43, che resta un Android 4.3. Tutto senza intoppi. Poi, appunto, abbiamo fatto girare i benchmark come di consueto: Antutu e 3D Mark.

Asus Zenfone 4, il nostro giudizio

Dal punto di vista prestazionale  i test Antutu si sono fermati a 18733 di punteggio. Considerato che siamo di fronte a uno smartphone davvero entry level, li riteniamo sufficienti per gli utilizzi più comuni, ma solo in parte sono verosimili i claim del marketing che esaltano anche l’esperienza di gioco. Nessuna sorpresa anche da 3DMark con prestazioni allineate alla fascia di appartenenza.

Il comparto audio di questo smarpthone in relazione al segmento di mercato ci ha soddisfatto, non tanto per la potenza (del tutto in linea con la fascia bassa), quanto proprio dal punto di vista della qualità. A metà volume in una stanza completamente silenziosa non si resta certo impressionati, ma c’è ancora una parvenza di profondità nel suono.

Nel comparto fotografico è un peccato che l’autofocus non sia accompagnato da un led di illuminazione. La fotocamera anteriore da 0,3 megapixel di puro servizio, quella posteriore merita la sufficienza, ma non molto di più. E soffre tantissimo le scene con contrasti di luminosità soprattutto con le basse luci. Comprensibile: per godere della tecnologia Asus Pixel Master e apprezzarne davvero le qualità, meglio scegliere altri modelli.

Il nostro giudizio finale è di luci e ombre. Certamente il rapporto qualità prezzo è ottimo. Zenfone costa infatti solo 119 euro. E’ anche vero che per 20 euro in più, con il display dalla diagonale maggiore di Zenfone 4 (A450) si guadagna sotto più punti di vista, fotocamera compresa.I compromessi da accettare con questa soluzione A400 non sono pochi e tuttosommato secondo noi non valgono il risparmio. Se la priorità invece è il disimpegno, un device scacciapensieri, ma anche campione per la sua portabilità, allora ecco che anche questa versione A400 torna in gioco.

Asus Zenfone 4

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