Asus Zenfone 6, phablet come si deve al giusto prezzo

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Asus Zenfone 6
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IN PROVA – Zenfone 6 è il phablet con Android 4.3 proposto da Asus con processore Intel Atom. Punti di forza sono l’ottimo display, la fotocamera e l’interfaccia ZenUI. Peccato non sia un device LTE e i tasti alla base non siano retroilluminati. Rapporto qualità prezzo eccellente

Asus Zenfone 6, presentato per la prima volta al CES 2014 e portato poi a MWC 2014 (qui il nostro video) è disponibile anche in Italia da questo autunno, in mainstream. Lo si trova disponibile online anche intorno ai 250 euro e probabilmente ha sofferto la lunga gestione prima dell’arrivo nel nostro Paese. Tuttavia, per una volta, il prezzo è tra le prime indicazioni che forniamo perché molto interessante. Una scelta – quella di segnalare subito il costo – dovuta anche al fatto che Zenfone 6 è in realtà un phablet, di buona qualità, disponibile a un prezzo decisamente accessibile. E questo lo pone ancora al centro delle nostre valutazioni. Vediamo nel dettaglio.

Asus Zenfone 6 ha un display con diagonale da 6 pollici di tipo IPS, con risoluzione 1280×720 pixel. La risoluzione potrebbe sembrare penalizzata rispetto per esempio a quella di iPhone 6 Plus (1920×1080 pixel), ma la nostra esperienza d’uso ci porta a notare che la qualità del pannello ben supplisce ai dati di targa inferiore, e in questo caso il risparmio non comporta sacrifici rilevanti, tuttaltro. Inoltre il vetro di protezione del pannello è Corning Gorilla Glass 3 e quindi da questo punto di vista non ci sono compromessi. Risulta agevole anche il controllo del touchscreen con i guanti (arriva la stagione giusta) grazie a GloveTouch.

Asus Zenfone 6
Asus Zenfone 6

Le dimensioni di questo phablet sono 16,7×8,4×0,9 cm. Si tratta di uno smartphone leggermente più largo e lungo rispetto ad Phone 6 Plus (con la diagonale da 5,5 pollici). Si nota invece come il peso di 196 grammi sia superiore a quello di iPhone 6 Plus che pure è completamente in metallo, mentre questo Zenfone 6 ha il dorso in policarbonato (e solo la fascia bassa della parte frontale in metallo), che è sì rimuovibile, ma purtroppo solo per inserimento di microSIM e schedina di memoria (in posizione centrale), mentre la batteria non può essere rimossa.

Un vero peccato non avere dato piena accessibilità anche alla batteria. Il nostro approccio conservativo ci porta invece ad elogiare comunque la scelta di aver lasciato in evidenza (e non integrati quindi nel software e nel display) i tre comandi principali tipici di Android, ma il lavoro è stato fatto bene solo a metà, perché i tasti non sono retroilluminati, e quindi l’utilizzo di notte diventa effettivamente complicato.

Asus Zenfone 6, specifiche

Per quanto riguarda le specifiche hardware, la differenza – rilevante – tra questa proposta e la maggior parte degli smartphone in circolazione è data dalla Cpu fornita da Intel. Si tratta di una doppia cpu Intel Atom Z2580 (ne è disponibile anche una versione con Z2560 e 1 Gbyte di Ram) che lavora a 2 Ghz. Quindi niente architettura Arm. Zenfone 6 (nella versione che proviamo) ha installati 2 Gbyte di Ram e dispone di 16 Gbyte di storage interno, espandibili per fortuna.

Il sistema operativo preinstallato è Android 4.3, il consolidato Jelly Bean che Asus ha promesso di aggiornare almeno ad Android 4.4.  Come abbiamo detto, la schedina da aggiungere per espandere la memoria rimarrà all’interno dello smartphone, e noi consigliamo generalmente di utilizzarla così, senza pensare di rimuoverla troppo spesso, se non per utilizzi specifici. Asus mette a disposizione anche 5 Gbyte di spazio su Asus WebStorage, a chi registra il proprio account. E’ spazio gratuito, a vita, anche se non tantissimo, ma fa comodo.

Asus Zenfone 6
Asus Zenfone 6

Per quanto riguarda la connettività la notizia triste è data dal fatto che questo smartphone NON supporta le reti LTE. Quindi la velocità massima nel traffico dati risponde ai limiti di 42 Mbps in download e 5,7 Mbps in upload delle connettività HSP.

Per noi il compromesso LTE oggi è accettabile solo se si prevede di utilizzare lo smartphone senza aver bisogno di sfruttare lo streaming abitualmente, oppure se già si sa di usarlo prevalentemente in aree non ben coperte. Fattore non di secondaria importanza, per non spendere soldi a vuoto in un senso o nell’altro.E’ supportato WiFi a/b/g/n, ma non ac. e Bluetooth 4.0. I sensori in dotazione sono: quello che permette il funzionamento della bussola elettronica, il giroscopio, il sensore di luminosità e di prossimità. Nessuno di essi si è fatto notare in negativo nel corso delle nostre prove. E’ presente il ricevitore Gps.

Un punto invece decisamente a favore della soluzione è la presenza di una fotocamera con sensore da 13 megapixel in grado di riprendere video full hd. Su questa tipologia di prodotti (phablet), forse, non desta più meraviglia, ma non dimentichiamoci la fascia di prezzo. Di servizio quella frontale, comunque con sensore da 2 Megapixel, che non è proprio la risoluzione di base. La fotocamera, che nel software non lesina possibilità di divertirsi, può essere un buon motivo di scelta, fatte salve altre eventuali limitazioni dello smartphone segnalate.

Prima di parlare del software un accenno di rigore alla batteria che vi consentirà tranquillamente di concludere una normale giornata di lavoro, e vi permetterà un paio di ore di utilizzo nella giornata successiva. Si tratta di una batteria con capacità di 3300 mAh.

Asus Zenfone6, esperienza d’uso

L’esperienza software con Asus ZenUI, che abbiamo già collaudato, è un punto di forza anche nel formato phablet. Asus permette di utilizzare questo phablet, anche con una mano sola, con le opportune impostazioni, spostando lo smartphone vicino all’incavo di appoggio di una mano – o di un’altra – si visualizza l’intera schermata completamente a portata di dita. E’ molto buona l’esperienza con la tastiera anche nella modalità di utilizzo swipe (a trascinamento), magari si può invece discutere la scelta estetica del menu delle impostazioni, che però è ben pensato, e anche molto intuitivo.

Nella gestione dei widget – anche in questo caso probabilmente si poteva lavorare di più sull’appeal estetico e cromatico – si percepisce l’abbondanza e la varietà degli stessi. Basta appoggiare il dito su uno spazio libero per accedere ad App da impostare, Widget, Modificare la pagina e gli sfondi. Invece nel raggruppamento delle app se ne possono visualizzare solo quattro, è un limite. Ottima la fluidità, anzi, da questo punto di vista ci sentiamo di dire che il feedback è davvero da smartphone di un’altra fascia di prezzo.

Schermate ZenUI
Schermate ZenUI

Dal punto di vista delle prestazioni proviamo a dare qualche numero: i benchmark 3DMark hanno fatto segnare nei test Ice Storm 8096 punti, nella valutazione Extreme 4666 e nei test Unlimited 7216. Non si tratta di punteggi eccezionali, tuttaltro, per esempio rispetto a Snapdragon 801  di LG G3, vero riferimento, la Cpu Intel ‘Saltwell’ colleziona un punteggio dimezzato.

E’ anche un dato di fatto però che si riesce a giocare bene, senza sacrifici, e ci sentiamo di attribuire questo pregio proprio al comparto grafico Intel. Allo stesso tempo temevamo che il riscaldamento registrato sul dorso in prossimità della cpu, proprio durante i benchmark e l’esecuzione di altra applicazioni impegnative, potesse inficiare in un certo senso anche l’autonomia e questo non è avvenuto.

Asus Zenfone 6 per noi merita una piena promozione, con due riserve date dalla nostra personale esperienza nell’uso degli smartphone e da come li utilizziamo tutti i giorni: a noi mancherebbe certamente la connettività LTE e i tasti retroilluminati. Ci sentiamo però di dire che a questo prezzo sul mercato è davvero difficile trovare di meglio. Le cover possono essere facilmente sostituite anche con cover di altri colori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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