Asus Zenfone Zoom, il valore di buone lenti per la fotografia su smartphone

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IN PROVA – Arriva sul mercato italiano Asus Zenfone Zoom, lo smartphone che indirizza i bisogni fotografici dei più esigenti con il suo zoom ottico 3X, ecco la nostra prova. Pregi e difetti

HoyaProviamo Asus Zenfone Zoom nella versione ZX551ML, ma tenete conto che vi verrà segnalato da vari software anche come Asus_Z00XS. Si tratta di uno smartphone Android (5,5 pollici, connettività 4G, con modem e cpu Intel) con un’identità e caratteristiche per tanti aspetti originali e ‘fuori dal coro’, un vero gioiellino per chi ama la fotografia di qualità con lo smartphone che dal Week End appena trascorso è in commercio su Asus eShop e nei negozi Asus Gold Master al prezzo di 549 euro (per la versione con Intel Z3580 e 64 Gbyte di memoria). Entriamo nei dettagli della prova.

Zenfone Zoom ZX551ML
Zenfone Zoom ZX551ML

Asus Zenfone Zoom (ZX551ML), descrizione e specifiche

Prima di tutto questo smartphone (15,8×7,8×1,1 cm con 185 gr di peso) è ben riconoscibile al primo contatto, e diverso da tanti smartphone, perché si presenta con una raffinata cornice in metallo satinato, ma ha una cover rimuovibile in policarbonato rivestita da uno strato sottile di pelle brunita con un inserto cucito, che conferisce un aspetto ‘artigianale’ di lavorazione e offre un ottimo grip; poi è subito evidente, proprio sul dorso, l’importante oblò in tinta con la finitura della pelle, liscio, che ospita i più importanti strumenti fotografici della proposta e cioè lo zoom ottico 3X (focale 28-84mm, costruzione in 10 elementi con 4 lenti asferiche e 2 prismatiche) di produzione Hoya, il flash dual led e il puntatore laser per la messa a fuoco (fino a 3 centesimi di secondo di velocità) degli scatti effettuati con la fotocamera  posteriore con sensore da 13 MP Panasonic SmartFSI, tutto orchestrato dalla tecnologia software PixelMaster 2.0 e con integrato anche lo stabilizzatore ottico di immagine (OIS).

Asus Zenfone Zoom comparto interno
Asus Zenfone Zoom comparto interno

Questa dotazione non è l’unico sforzo che ha fatto Asus per soddisfare le esigenze di chi vuole ancora fotografare con il proprio smartphone come se stesse utilizzando davvero una compatta. E allora ecco che proprio sul profilo destro sono stati disposti dall’alto, il controllo volume a doppio tasto, che si potrà utilizzare proprio per comandare la focale dello zoom ottico, il pulsante di accensione e, fiore all’occhiello, un pulsantino dedicato per attivare le riprese video, con infine il vero e proprio pulsante di scatto della fotocamera, molto in basso, e così si scatta anche senza aver aperto l’applicazione per la fotografia. Sul profilo superiore sono visibili la presa minijack e il microfono per eliminazione dei rumori ambientali, mentre sul profilo inferiore ecco la presa minijack e il microfono principale.

Arriviamo al display, protetto con Corning Gorilla Glass 4, con trattamento olefobico, ospita i sensori oramai standard sugli smartphone di fascia alta, e si presenta con la risoluzione full hd (1920×1080), si tratta di un pannello LED Backlight IPS. Ecco che approdiamo alle specifiche più tecniche, lo smartphone è animato da Intel Quad-Core Z3590 a 2,5 GHz, può sfruttare ben 4 Gbyte di RAM (la giusta dotazione quando si monta una Cpu Intel, che ha esigenze più importanti), per l’archiviazione sono disponibili 128 Gbyte di memoria interna, espandibile tramite schedine microSD con capacità fino a 128 Gbyte (si infila internamente nello slot adiacente a quello della microSIM), poi si hanno a disposizione 5 GB di archiviazione su cloud Asus WebStorage e – che forse fanno anche più gola – 100 Gbyte in più su account Google Drive, per due anni. Chi però ha già sottoscritto un account a pagamento, può vedersi rifiutato l’upgrade Google, se ha già il massimo dello spazio disponibile.

Zenfone Zoom, in evidenza il tasto per lo scatto diretto con la fotocamera e quello dedicato per i video
Zenfone Zoom, in evidenza il tasto per lo scatto diretto con la fotocamera e quello dedicato per i video

Asus Zenfone Zoom vanta la migliore connettività possibile con supporto Bluetooth 4.1, WiFi ac, è presente il sensore NFC per il trasferimento dei dati, ed è prevista la possibilità di utilizzare Miracast. Il comparto multimediale prevede per la fotocamera anteriore un sensore da 5 MP e un obiettivo f 2.0 con apertura zoom adeguata per i selfie e, come consueto, il comparto audio è nutrito da Sonic Master, nella confezione si trovano le cuffie ZenEar e anche il comparto altoparlanti a 5 magneti dovrebbe essere di piena soddisfazione, vedremo nel corso della prova.

Infine, per quanto riguarda l’autonomia, è una gradevole sorpresa trovare una batteria da 3000 mAh con il supporto per la ricarica veloce, tramite Asus BoostMaster che permette di caricare fino al 60 percento la batteria nei primi 40 minuti.

Asus Zenfone Zoom alla prova dei fatti

Il primo contatto con Zenfone Zoom è quasi di stupore, la proposta infatti è pregevole per l’originalità che la contraddistingue. La disposizione dei tasti è molto comoda, ma dobbiamo rilevare che il pulsante di scatto della fotocamera, così in basso, ci ha indotto più di una volta a scatti involontari. La critica maggiore per quanto riguarda l’ergonomia verte solo e semplicemente sul fatto che i tasti Home, Schermata precedente e Applicazioni tipici di Android, anche su questo Zenfone continuano a non essere visibili al buio (non retroilluminati): è vero, sappiamo tutti dove sono, ma la collocazione non proprio da smartphone di fascia media, in questo caso esigeva uno sforzo in più. Peccato.

Da qui in poi però l’esperienza è più che positiva, e i tratti distintivi proposti da Asus, con il suo Zenfone Zoom ci hanno anche entusiasmato. A nostro avviso la proposta è solida, la dotazione hardware ricca. E’ vero che abbiamo provato lo smartphone nella versione più ‘carrozzata’, e proprio in questa configurazione noi pensiamo che il rapporto qualità prezzo sia elevato, è vero anche che tutti i comparti di utilizzo (prima di passare all’analisi di quello fotografico) non hanno prestato il fianco a critiche.

Asus Zenfone Zoom, a confronto la zoomata con iPhone 6. A occhio nudo con il pinch to zoom sulla foto Asus Zenfone Zoom permette la lettura delle scritte più piccole
Asus Zenfone Zoom, a confronto la zoomata 3X ottica con iPhone 6. A occhio nudo con il pinch to zoom sulla foto, abbiamo visto che solo Asus Zenfone Zoom permette la lettura anche delle scritte più piccole.

Fluida l’esperienza con la tastiera scorrevole e con la fila dei numeri sempre in vista, ottima l’esperienza di browsing; non ottima ma buona l’esperienza audio senza cuffie (attenzione a non coprire con le mani il diffusore posteriore), e ancora è notevole l’esperienza anche nel gaming. Questo smartphone, riottoso ad Antutu 3D Benchmark, ha meritato nei 3DMark  Ice Storm Unlimited oltre 20mila punti (sensibilmente superiore a quanto meritato da iPhone 6 plus, ma sensibilmente inferiore alle prestazioni di iPhone 6s plus, mentre rispetto ad Android con prestazioni confrontabili con Nexus 6P) ci saremmo aspettati un fastidioso surriscaldamento, provato con altri smartphone su piattaforma Intel, e invece nulla da rilevare di fastidioso.

Per quanto riguarda il software, sappiamo che Asus ZenUI ha un ruolo di primo ordine nella soddisfazione dell’esperienza utente, Zenfone Zoom non fa eccezione. Propone un suo File Manager, strumenti di backup, permette di gestire le applicazioni che si devono o meno avviare in automatico con Asus Auto-Start Manager a livello di sistema operativo, con Asus Mobile Manager porta all’attenzione dell’utente una serie di funzionalità che altrimenti andrebbero cercate e gestite con maggior fatica. E questi sono tutti aspetti molto interessanti.

E’ indubbio però che il giudizio su uno smartphone di questo tipo deve dipendere in gran parte dal comparto fotografico. I dati IDC ci raccontano che il mercato smartphone per il 70 percento è fatto da device tra i 199 e i 299 euro. Chi osa oltre in un certo senso si espone a dei rischi, oppure deve indirizzare al meglio specifiche esigenze. Da questo punto di vista, con il prezzo di 549 euro Asus Zenfone Zoom è ‘quasi’ un top di gamma. Si colloca cioè in un segmento in cui non si può ambire a rappresentare il massimo, ma lo si può fare indirizzando bene il comparto fotografico.

Asus parla addirittura di un’esperienza da DSLR (reflex a un’ottica), non ci sentiamo di sbilanciarci in questo senso, perché se con lo spessore maggiore dell’oblò Zenfone Zoom sa di aver potuto fornire una lente migliore, più importante, più strutturata, sa bene anche che il diametro di quella lente, le dimensioni del sensore non possono permettere una reale competizione con le reflex, così come è evidente che alcune possibilità di controllo, portate a livello fisico (nelle reflex), e non accessibili solo via software, non possono offrire la stessa esperienza e un pieno controllo dell’immagine istantaneo: ci sembra giusto per questo ritenere il messaggio corretto solo per sottolineare l’importanza della lente. E’ vero che il salto di qualità è possibile, e che il guadagno con lo zoom ottico proposto è evidente.

Meno ci ha impressionato la velocità della messa a fuoco, perché troppo poche, alla prova dei fatti, si sono rivelate le condizioni in cui effettivamente avviene alla velocità dichiarata e qualche incertezza sussiste nelle situazioni critiche; pensiamo che con un lavoro sul software questo comparto e il bilanciamento del bianco possano migliorare.

Asus ZenfoneZoom, il dorso è in policarbonato, la finitura in pelle brunita offre quel tocco che distingue uno smartphone banale e un po' chip da una proposta originale e gradevole
Asus ZenfoneZoom, il dorso è in policarbonato, la finitura esterna in pelle brunita offre quel tocco che distingue uno smartphone banale e un po’ cheap da una proposta originale e gradevole

I nostri scatti di confronto con la fotocamera di un iPhone 6 plus non lasciano dubbi sul vincitore (la proposta Asus): è lo zoom ottico da solo che permette di mantenere elevati dettagli ancora ben leggibili anche ingrandendo il fotogramma, come non sarebbe possibile altrimenti; se ci fermiamo però al lavoro sul software legato al comparto foto, Asus deve fare ancora passi avanti, per spremere il massimo dall’hardware che offre. Il vero punto di forza di Asus Zenfone Zoom quindi è l’affidabilità di uno scatto che sfrutta le leggi dell’ottica e non quelle dell’interpolazione. Molto bene anche l’ergonomia offerta dai tasti di controllo per scatto e zoom, forse più morbidi, sarebbe stato un pochino meglio, ma anche solo l’idea di aver implementato un tasto dedicato ai video va premiata. E’ soluzione comodissima, non osiamo pensare quanto lo sarebbe di più se si potesse personalizzare il suo utilizzo per altre funzioni smartphone.

Asus Zenfone Zoom, pur con ingombri importanti, pensiamo sia quindi lo smartphone da valutare se il comparto fotografico per il consumatore è importante, in questo caso è del tutto giustificata una spesa che inizia a essere consistente. A un prezzo quasi del 50 percento inferiore a quanto si chiede per un top di gamma, si ha a disposizione uno smartphone originale, con finiture eleganti, e contenuti tecnologici comunque di piena soddisfazione.

Un vero peccato, a nostro avviso, che questa soluzione non arrivi con Android 6 e con l’originalità di un’interfaccia USB-C. Avrebbe meritato un voto in più rispetto al nostro 8/10 che a nostro avviso è quello corretto. Completa la dotazione della confezione, che include anche il flash supplementare esterno. Nel complesso riteniamo di soddisfazione anche la maturazione sull’autonomia complessiva con la piattaforma Intel.

Asus Zenfone Zoom

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Asus Zenfone Zoom

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