Ati Radeon X1800 XT

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Ati riaccende al competizione per il processore grafico più veloce con una nuova famiglia di Gpu, quella X1000. Ecco la prova della prima scheda video con il Radeon X1800 XT

Ati ha presentato la nuova famiglia di processori grafici Radeon X1000, conosciuta precedentemente con il nome in codice di R520, che riposiziona dal punto di viste delle performance la gamma di prodotti dell’azienda canadese. Le innovazioni sono molte rispetto alla precedente generazione e riguardano l’architettura interna, il processo produttivo e le tecnologie implementate. Per l’architettura, va segnalata l’adozione degli shader model 3, di un nuovo bus ad anello a 512 bit per la gestione della memoria, un sistema di rendering ad alta gamma dinamica e l’adozione della tecnologia Avivo, tutti accorgimenti che permettono sia di migliorare la qualità delle immagini, sia di ridurre la latenza e quindi di incrementare le prestazioni. Il processo produttivo, invece, è passato a 90 nanometri, in pratica lo stesso usato dalle Cpu più recenti. Gli annunci non riguardano solamente un componente, ma una famiglia completa che comprende processori di fascia alta, intermedia e bassa. Nel primo caso le Gpu sono siglate X1800 XT e 1800 XL, rispettivamente con un clock dell’engine grafico che funziona a 625 e 500 MHz. Per le memorie, di tipo Gddr3, le frequenze di clock sono invece di 1,5 e 1 GHz; mentre la 1800 XT supporta sia 256 che 512 Mbyte, la XL si ferma, si fa per dire, a 256 Mbyte. Una situazione simile si ha nel segmento intermedio, dove i due modelli sono siglati X1600 XT e X1600 Pro. In questo caso gli engine grafici lavorano a 590 e 500 MHz, mentre le frequenze delle memorie sono rispettivamente di 1,38 GHz e 780 MHz. Entrambi i modelli supportano sia 128 che 256 Mbyte di memoria. Per la fascia di prezzo più bassa i prodotti sono tre e siglati X1300 Pro, X1300, X1300 HyperMemory. Le frequenze operative per core e memoria della versione Pro sono di 600 e 800 MHz, che scendono a 450 e 500 MHz della versione standard e a 450 MHz e 1 GHz per il modello HyperMemory. L’architettura dei nuovi processori grafici è molto flessibile grazie alla notevole scalabilità. Di fatto l’architettura è la stessa, ma varia sensibilmente il numero di componenti implementati. Per esempio, le unità per il Pixel shader sono 16 nel modello di punta, 12 nella versione X1600 e solo 4 per l’X1300. Analogamente le unità Vertex shader sono 8, 5 oppure 2 a seconda delle versioni (X1800, X1600 o X1300). Per le Texture, i processori X1600 e X1300 possono contare su 4 unità entrambi, mentre l’X1800 ne usa ben 16. Lo stesso vale per il numero massimo di thread gestibile che è di 128 per i primi due modelli e di 512 per l’X1800. Il modello in prova è il top di gamma ed è stato provato sulla consueta macchina di riferimento, con Cpu Intel Pentium 4 560 a 3,6 GHz, 1 Gbyte di memoria Sdram Ddr2 a 533 MHz e motherboard con chipset Intel 915G. I risultati ottenuti con le suite di test più diffuse sottolineano le ottime prestazioni di questa Vpu, che si posiziona al vertice, con score superiori a qualsiasi altra soluzione provata. Il confronto più scontato da fare è ovviamente quello con la Gpu nVidia attualmente più veloce, GeForce 7800 GTX, anche se il modello Ati che abbiamo provato dispone di 512 Mbyte di memoria, mentre il campione nVidia integra 256 Mbyte. Radeon X1800 XT riesce a ottenere risultati di qualche punto percentuale superiori alla concorrente (compresi tra il 5 e il 10% in più), mantenendo questo vantaggio al variare della risoluzione, sia con i Futuremark 3Dmark2003 sia nei 3Dmark2005.

Autore: ITespresso
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