Ati Radeon X600XT

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La nuova generazione di prodotti Ati con interfacciamento su bus Pci Express

Con l’arrivo dei primi chipset e l’uscita delle prime motherboard che supportano lo standard Pci Express, anche i produttori di schede grafiche hanno presentato i rispettivi modelli basati su questo nuovo sistema di collegamento. Uno tra i primi modelli che abbiamo provato è il Radeon X600XT di Ati. Questa scheda video, che occupa la fascia di mercato intermedia (come la precedente Radeon 9600 / 9600 Pro / 9600 XT), offre buone prestazioni e il supporto per molteplici funzioni via hardware. Come il predecessore dunque, anche questo acceleratore grafico permette di gestire complesse scene 3d con geometrie e filtraggi per pixel che garantiscono il massimo realismo, grazie anche al supporto per le DirectX 9. Questa scheda non è però pensata unicamente per chi desidera giocare e ottenere una maggior fluidità con i titoli multimediali più recenti. X600XT è infatti ottimizzato per garantire una riproduzione fluida di filmati compressi, anche su schermi in formato 16:9. La soluzione adottata da Ati prevede il supporto nativo per il bus Pci Express, senza l’ausilio di bridge hardware aggiuntivi. Internamente questa Vpu dispone di quattro pixel pipeline e di due motori programmabili Vertex Shader. Il bus di interfacciamento verso la memoria è a 128 bit, per una banda massima di circa 12 Gbyte/s. I moduli di memoria utilizzati su questa scheda sono prodotti da Hynix e supportano una frequenza massima di 800 MHz e un tempo di accesso di 25 ns. La frequenza reale di funzionamento utilizzata per questa configurazione è di 740 MHz, mentre la Vpu lavora con un clock interno di 500 MHz. Come i predecessori, X600XT integra tutte le tecnologie Ati che sono state sviluppate e migliorate con l’introduzione della famiglia Radeon. Grazie al pannello di controllo dei driver Ati Catalyst è possibile personalizzare il livello di rifinitura scegliendo un antialias 2x, 4x e 6x e un filtraggio anisotropico 2,4,8 e 16x. Proprio i driver, in versione 4.6 si sono dimostrati affidabili, molto completi e ci hanno permesso di impostare ogni tipo di parametro sia per le preferenze in ambiente DirectX che OpenGL. I test che abbiamo effettuato si sono svolti utilizzando una Cpu Intel Pentium 4 a 2,8 GHz, 512 Mbyte di memoria Sdram Ddr a 400 MHz e una scheda madre con chipset Intel 915G. Dai risultati ottenuti possiamo affermare che questa scheda grafica è indicata per chi desidera un prodotto capace di buone prestazioni ma vuole spendere una cifra non eccessivamente elevata. L’indice di 3Dmark2003 sottolinea la predisposizione di questa scheda a lavorare con codice nativo DirectX 9, mentre l’elevato frame rate con il timedemo di Quake III Arena (279,1 fotogrammi al secondo), mette in evidenza le buone capacità della Vpu in ambiente OpenGL. Tuttavia, il numero ridotto di pipeline e l’utilizzo di memoria Ddr e non Ddr2 o 3 riduce sensibilmente le prestazioni alle alte risoluzioni e nel caso di geometrie troppo complesse. Da segnalare infine le ridotte dimensioni del dissipatore che si è però dimostrato più che adeguato per mantenere contenute le temperature di lavoro della Vpu.

Autore: ITespresso
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