ATM trasporta i dati con BrightStor

Management

Un backup complesso in ambiente Windows Server: 150 Giga in mezz’ora

Tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004, ATM (Azienda Trasporti Milanese) aveva dato il via a una strategia di consolidamento dei server, trovandosi al proprio interno una situazione molto frammentata, con vari server con SQL e SAP, numerosi con Oracle e altri ancora con applicativi diversi, cui si aggiungevano molteplici file system e print server, molti dei quali locali, nonché i server per la posta elettronica. In tale situazione era difficile, se non impossibile, controllare il backup e garantirne efficienza e affidabilità. Il primo intervento ha previsto un investimento per la realizzazione di un cluster Windows dedicato ai servizi più grossi e importanti, come SAP, SQL e Oracle, aumentandone l’affidabilità, innalzaldo il livello di servizio e semplificandone la gestione. La seconda decisione ha previsto l’adozione di un’architettura SAN (Storage Area Network), per incrementare la flessibilità dello storage e le sue potenzialità di crescita. Già oggi, infatti, l’azienda dei trasporti possiede 3 TByte di dati, che sono di fatto saturati. È previsto, infatti, un ampliamento della capacità di memorizzazione, la cui entità sarà da verificare in particolare quando il mainframe sarà dismesso, considerato che vi è collegata una tape library robotizzata con 12.000 cassette. Sarà allora che si dovrà accertare la robustezza della nuova infrastruttura di storage.

Autore: ITespresso
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