Atmos è la prima piattaforma Emc per il cloud computing

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Progettato per telco e provider, Atmos centralizza la gestione dello storage in ambienti largamente distribuiti

Emc non ha mai avuto una fama di azienda innovatrice in ambito storage. Le sue attività si basano piuttosto sulla capacità di cogliere l’innovazione quando si presenta sul mercato tramite acquisizioni e facendo leva su una vasta capacità di spesa. Ma questa volta Emc sembra aver fatto il salto verso sistemi storage di prossima generazione attraverso Atmos , una combinazione di software e hardware X86 che produce un’infrastruttura di storage enterprise da molti Petabyte.

Come indicano in Emc, Atmos rappresenta due anni di sviluppo totalmente interno che parte dall’obiettivo di dominare la crescita inarrestabile delle informazioni non strutturate: si parla di immagini e canzoni fino ai file video ad alta definizione. Da questa base i provider e le media company possono partire per erogare i loro servizi e le loro applicazioni attraverso le modalità del cloud computing. Un sistema globale governato in maniera centrale.

Come osservano alcuni analisti, Atmos è un pacchetto software con una componente di storage ottimizzata per internet studiato per operare in modo distribuito da decine di località diverse. Un componente dell’architettura Atmos è un sistema di storage a basso costo e alta densità che offre facilità di implementazione e praticità in uno spazio digitale contenuto. Questo sistema, sviluppato da Emc, è disponibile in configurazioni da 120 Tb, 240 Tb e 360 Tb. I nomi dei concorrenti sono Isilon e Hp con il sistema ExDS9100.

Autore: ITespresso
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