Attacco alla Lockheed Martin

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Il team di sicurezza di Lockheed Martin è riuscito a rilevare e sventare l’attacco, tanto che nessun programma risulta compromesso

Ultimo bersaglio, in ordine di tempo, del cyber-crime è quello messo a segno contro Lockheed Martin, un fornitore del Pentagono. Anche se pochi dettagli sono disponibili, l’attacco contro Lockheed Martin campeggia fra le prime notizie di Reuters e Bbc: il team di sicurezza del colosso aeero-spaziale è comunque riuscito a rilevare e sventare l’attacco, tanto che nessun programma risulta compromesso. Ma l’attacco è stato “significativo e tenace“, ed è durato ben otto giorni di battaglia online. Ma secondo i dipendenti, gli hacker sarebbero riusciti a violare i codici di alcuni “tokens” sfruttati per accedere a computer con programmi sensibili, non collegati ad Internet.

Lockheed Martin costruisce i modelli F-16, F-22 e F-35. Il cyber-crime nel biennio 2010 -2011 ha compiuto vari attacchi: da quello contro Google e altre decine di aziende della Silicon Valley; fino all’attacco contro Sony e il suo PlayStastion Network (ma quest’ultimo era un “colabrodo”, secondo le ultime indiscrezioni). Altri attacchi sono stati registrati contro Rsa, contro la UE e contro i certificati Ssl. Giorni fa National Security Agency (Nsa) ha dato l’allarme di un possibile attacco ad uno stato sovrano.

Attacco contro Lockheed
Attacco contro Lockheed
Autore: ITespresso
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