Attacco alle banche via carte prepagate: hacking ai database

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Hacking ai database delle prepagate: attacco alle banche @ shutterstock

Le banche sono state colpite tramite attacco alle carte prepagate. Trafugati complessivamente 45 milioni di dollari

Una gang cyber-criminale ha complessivamente rubato 45 milioni di dollari. L’attacco alle banche è avvenuto via carte prepagate, con l‘hacking compiuto ai danni dei database di quest’ultime, e poi ritiro dei soldi al bancomat. Nessun account individuale è stato compromesso, come nei casi di furto d’identità. Il network composto da sette persone (un ottavo sarebbe stato ucciso lo scorso aprile) avrebbe attaccato le banche degli Emirati Arabi Uniti e l’Oman, in 26 Paesi. Oltre alla polizia di New York, hanno indagato le agenzie investigative di Giappone, Canada, UK, Romania ed altri 12 Paesi.

La banda ha attaccato i computer per trafugare i dati sulle carte prepagate. Le carte sono state pre-caricate con fondi invece di essere collegate ad account bancari o a linee di credito. Hanno cancellato i limiti di ritiro e distribuito informazioni ai complici. I “cashers” nel mondo caricavano altre carte con i dati trafugati, per sottrarre altro denaro, fino a realizzare 4,500 transazioni del valore di 5 milioni di dollari. La banca dell’Oman ha infine subìto 36mila transazioni per 40 milioni di dollari. Ora le banche s’interrogano su come possono ottenere il loro denaro indietro, visto che non è chiaro a chi attribuire il Data breach.

Hacking ai database delle prepagate: attacco alle banche @ shutterstock
Hacking ai database delle prepagate: attacco alle banche
Autore: ITespresso
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