Attacco catastrofico a Monster

CyberwarSicurezza

"Nessuno può ritenersi tranquillo" dice Sal Iannuzzi, chief executive di
Monster, dopo l’attacco degli hacker di metà agosto

L’attacco degli hacker a Monster potrebbe avere proporzioni ancora più catastrofiche rispetto a quelle prospettate qualche settimana fa.

L’allarme è confermato da Sal Iannuzzi, chief executive della società nell’ambito di un’intervista a Reuters. “Per essere sicuri – spiega Iannuzzi – suggerirei a ogni utilizzatore di Monster di considerarsi come ‘attaccato'”. La società sottolinea inoltre che il furto di informazioni confidenziali non sarebbe un incidente isolato. “Voglio essere chiaro e franco: non ci sono ancora garanzie che l’attacco sia stato fermato– spiega Iannuzzi – vorrei poter dire che il sito di Monster non sia stato compromesso in alcun modo ma questa promessa non la posso fare e sfido qualsiasi società internet a farla”.

L’allarme fu lanciato da un blogger il quale raccontò che attraverso due server in Ucraina un gruppo di hacker si intrufolò nel database di Monster.com rubando 1,6 milioni di dati. Gli hacker hanno agito infettando il sistema con un software denominato Infostealer.Monstres.

Questo è quanto aveva dichiarato alla stampa americana Patrick Manzo, vice president con responsabilità nella prevenzione dalle frodi e intrusioni di Monster, ma la notizia trovò conferma anche nel responsabile del sistema di sicurezza per Symantec, Patrik Martin. Gli hacker hanno fatto man bassa di indirizzi mail, numeri di telefono e, più in generale, dati personali.

Nella mail falsa, gli hacker chiedevano ai malcapitati anche informazioni relative ai loro dati bancari, compresi i numeri di conto corrente.

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