Attacco hacker al sito del Ministero dellIstruzione

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Ormai ogni manifestazione pubblica di una certa rilevanza sociale e politica comporta degli inevitabili attacchi hackers a siti istituzionali

NAPOLI. Gli agenti del Compartimento della polizia postale e delle telecomunicazioni di Napoli hanno individuato in concomitanza del social forum europeo di Firenze, un attacco di pirati informatici al sito del Ministero dellIstruzione ed hanno immediatamente allertato gli amministratori di rete al fine di evitare danni peggiori al sistema informatico e telematico del sito. La Polposta ancora non e riuscita a identificare gli autori dellattacco informatico, ma le indagini sono a buon punto, presto qualcuno potrebbe essere identificato. Ormai gia da un po di tempo, in occasione di importanti manifestazioni pubbliche, si verificano massicci attacchi di pirati informatici a siti istituzionali. Questa volta e toccato al sito del Ministero dell Istruzione, ma fortunatamente la Polposta napoletana e intervenuta immediatamente, in quanto ben consapevole dellesistenza di un maggiore rischio, aveva intensificato i propri controlli, specie avuto riferimento ai siti di maggiore rilevanza pubblica. Lattacco posto in essere dagli hacker e noto come Denial of service (cioe diniego di servizio) e si sostanzia nellinoltro di una serie di richieste di autenticazione al server, fino a sovraccaricarlo. Tutte le richieste hanno pero un indirizzo del mittente falso, in modo che il server non sia in grado di trovare lutente durante il tentativo di restituirgli lautenticazione. Il server attende (talvolta piu di un minuto) prima di chiudere la connessione. Quando la chiude, lautore dellattacco manda una nuova infornata di richieste false e il processo ricomincia, occupando il servizio indefinitamente. Con tale tipologia di attacco gia per il passato sono stati bloccati importanti siti a livello mondiale come Yahoo nel febbraio 2000 che fu messo fuori combattimento per tre ore. Lo stesso destino capito alla CNN, a eBay, a Buy.Com e E-Trade. Indubbiamente nel caso di specie non si e avuto alcun pericolo grazie all efficienza della Polposta, ma episodi del genere fanno sorgere un atroce dubbio cosa sarebbe successo se gli investigatori informatici non fossero intervenuti tempestivamente? Si ritorna, quindi, a quella fondamentale esigenza della sicurezza delle reti e principalmente della prevenzione degli attacchi di cybercriminali, che rappresenta il tallone dAchille di tutti i settori sia pubblico che privato. Naturalmente, a prescindere dalla necessita di unidonea prevenzione, e ovvio che i responsabili dellattacco al sito ministeriale una volta individuati (il che non e facile), dovranno rispondere, almeno a livello di tentativo, dei reati di cui agli artt. 615-ter e 617-quater del codice penale. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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