Attrattività delle province italiane: in testa le grandi città

Aziende

L’Osservatorio di Fondazione Italiana Accenture e Università Bocconi conferma
la polarizzazione Nord-Sud, ma evidenzia differenze tra aree attigue e individua
11 province superstar

Le grandi città, soprattutto ma non solo del Nord, sono i contesti italiani più attrattivi per gli investitori e gli individui portatori di competenze innovative, secondo i risultati del Secondo rapporto dell’Osservatorio permanente sull’attrattività del Sistema Paese di Fondazione Italiana Accenture e Università Boccon i. Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna, nell’ordine, occupano le prime cinque posizioni della classifica delle province italiane per attrattività di contesto, seguite da due città portuali che forse non meritano l’immagine un po’ appannata di cui godono, come Trieste e Genova. L’Osservatorio, con la responsabilità scientifica di Lanfranco Senn, si è proposto di analizzare nel dettaglio i punti di forza e di debolezza di ogni provincia italiana, fornendo così ai decisori politici una guida specifica per lo sviluppo del proprio territorio. L’attrattività, definita come la capacità dei diversi ambiti territoriali di attirare, valorizzare e trattenere risorse e competenze chiave, è una precondizione della competitività, perché segnala che un territorio è in grado di promettere per il futuro adeguati compensi agli attori che lo scelgono per insediarvisi. L’attrattività di contesto, alla quale si riferisce la classifica, è frutto di sei fattori (presenza di un buon tessuto di imprese; popolazione numerosa e giovane; un buon grado di apertura e vitalità imprenditoriale; un buon livello di istruzione della popolazione; ricchezza e consumi elevati; sicurezza), che vengono misurati attraverso 19 variabili più specifiche. Il rapporto conferma una forte polarizzazione tra Nord e Sud, con sole cinque province meridionali tra le prime 30, ma mette in evidenza anche differenze inattese tra alcune province contigue (Alessandria 49ma, Cuneo 62ma, Asti 78ma, per esempio), a dimostrazione dell’utilità della scomposizione. Incrociando le due dimensioni si giunge a un elenco di 11 province superstar, comprese nelle prime 20 sia per attrattività di contesto, sia per presenza di imprese di riferimento: Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Genova, Verona, Venezia, Ancona, Firenze e Modena. ?Sono questi?, suggerisce Dubini, ?i territori su cui vale la pena di progettare campagne di conoscenza all’estero, facendo magari leva sulla popolarità di alcune di esse, come Venezia e Firenze, dal punto di vista turistico, ma non ancora come province attrattive per l’attività imprenditoriale?. ?La Fondazione Italiana Accenture?, commenta il vice presidente Roberto Romanin Jacur, ?si propone di realizzare concretamente progetti utili per lo sviluppo del Paese. In questa ottica, l’Osservatorio vuole fornire ai policy maker e agli operatori economici una serie di elementi che possano supportarli efficacemente nelle loro scelte strategiche. Avere un quadro preciso dei punti di forza e di debolezza del Paese articolati secondo diversi parametri consente infatti di operare scelte che, facendo leva sugli elementi di attrazione, aiutano ad accrescere la competitività della singola azienda/ istituzione e del Sistema Paese nel suo compless o?.

Autore: ITespresso
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