Aumenta il divario digitale generazionale fra genitori e figli

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Aumenta il divario digitale fra genitori e figli
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Lo studio di EU Kids Online sottolinea l’esigenza di offrire indicazioni e iniziative di formazione/sensibilizzazione ai genitori, in particolare volte a coloro che si sentono più insicuri nell’utilizzo delle nuove tecnologie

Cresce in modo sensibile anche il digital divide generazionale per i genitori con livello di istruzione e status socio-economico inferiori: ormai è urgente la formazione dei genitori. Lo riporta uno studio redatto da EU Kids Online e Commissione Europea.

Aumenta il divario digitale fra genitori e figli
Aumenta il divario digitale fra genitori e figli

Il divario digitale generazionale fra figli e genitori è correlato con il livello di istruzione e lo status socio-economico: inferiori sono questi due fattori, superiore è il digital divide generazionale.

I genitori con un livello di istruzione più basso hanno più probabilità di testare sulla loro pelle un divario digitale generazionale e di sentirsi meno competenti dei propri figli nell’utilizzo dei media digitali. I loro figli, tuttavia, hanno accesso a un’ampia gamma di questi strumenti, inclusi tablet e smartphone. È ciò che si evince dall’ultimo report pubblicato da EU Kids Online in collaborazione con il progetto ‘Young children and digital technology’ del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, che ha coinvolto 70 famiglie in 7 paesi europei.

Lo studio evidenzia l’esigenza di offrire indicazioni e iniziative di formazione/sensibilizzazione ai genitori, in particolare a quelli che si sentono meno sicuri nell’utilizzo delle nuove tecnologie, volte a:

1) migliorare la conoscenza dei vantaggi dei media digitali, anche per i più piccoli;

2) far conoscere software e app che rendono più sicuro l’uso di smartphone e tablet, e dare indicazioni rispetto all’uso di password e di filtri in famiglia.

3) supportare l’acquisizione di competenze digitali di base.

4) raccomandare strategie comunicative per discutere insieme ai propri figli l’uso dei media digitali e favorire usi condivisi.

Dove vorrebbero trovare queste informazioni i genitori in divario generazionale da colmare? Principalmente a scuola. Le scuole materne e primarie dovrebbero proporsi come luogo per sostenere i genitori e aiutarli nel difficile compito di gestire l’uso domestico dei media digitali.

Nelle famiglie a basso reddito e basso livello di istruzione – soprattutto se immigrate – sale il divario digitale generazionale. Non significa cche siano meno dotate di media digitali, ma che bisogna sostenere i genitori che hanno meno familiarità con le nuove tecnologie attraverso specifici interventi formativi. Dall’analisi emerge come in queste famiglie prevale l’adozione di strategie di mediazione restrittiva, anche perché la mancanza di tempo limita la possibilità di forme di fruizione condivisa dei media. Si osserva quindi una forte ambivalenza nei confronti delle nuove tecnologie, viste sia come un pericoloso sostituto dei tradizionali giocattoli, sia un importante alleato per il futuro dei propri figli.

Al contrario, nelle famiglie con reddito e istruzione più elevati, i genitori cercano di mettere severi paletti al tempo trascorso davanti allo schermo del tablet o dello smartphone, proponendo attività offline alternative. Ma la loro familiarità e il loro utilizzo professionale di tecnologia, minare i loro sforzi di promuovere valide alternative all’uso dei media digitali dal momento che i genitori stessi sono visti sempre connessi.

Autore: ITespresso
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