Autodesk AutoCad 2005

Management

L’evoluzione del software Cad più conosciuto affina gli strumenti per il
lavoro di squadra e propone piccole ma significative migliorie per
risparmiare tempo e risorse.

I vantaggi del Cad (Computer Aided Design) nello sviluppo e nella gestione di un progetto sono noti da sempre: accuratezza e precisione del disegno; rapidità di produzione e modifica degli elaborati grafici; uniformità, nitidezza e leggibilità ad ogni rapporto di scala; possibilità di integrare il programma Cad con database per estrapolare record e percorsi di produzione. A queste caratteristiche si aggiungono le qualità specifiche di AutoCad, che costituisce di fatto uno standard professionale e che unisce efficienza e flessibilità ai massimi livelli. AutoCad 2005, provato in redazione nella versione di anteprima Beta 3 Preview promette di superare le possibilità offerte dalla recente versione 2004, puntando a un sensibile aumento del rendimento di lavoro e facilitando l’interscambio dei progetti sviluppati. Degli importanti aggiornamenti già adottati dall’ultima release, ricordiamo le nuove tavolozze strumenti trasparenti e personalizzabili; l’estensione della funzione Annulla/Ripeti all’intera sequenza dei comandi, fondamentale per riprodurre la cronologia delle operazioni eseguite; l’aumento delle funzioni dello strumento testo multilinea; il miglioramento degli strumenti grafici, con i riempimenti graduali e l’implementazione dei sistemi colore Ral e Pantone; non ultima, la possibilità di stampare viste assonometriche ombreggiate con la funzione Shaded viewport plotting. Le novità sotto la lente Le novità per la versione 2005 riguardano due aspetti fondamentali: la semplificazione nella gestione del lavoro del team di progetto e l’accurato affinamento degli strumenti a disposizione dell’utente. Nel primo caso un’importante risorsa è lo Sheet Set Manager: mediante un comodo wizard, si effettua il raggruppamento dei documenti progettuali in set tipici (6 quelli proposti: Architettonico, Civile, Industriale, nelle due varianti con sistema metrico o anglosassone) o personalizzati. L’importazione dei layout che compongono l’insieme dei disegni relativo ad un progetto, che finora rappresentava una lunga operazione da eseguire manualmente, avviene in modo diretto e del tutto indipendente dalla collocazione dei file e dall’articolazione dei percorsi. La facilità di gestione è evidente: le manovre di spostamento e ridistribuzione, modifica e denominazione dei singoli fogli all’interno del set si esegue intuitivamente con semplici operazioni di drag automatico: localizzato il nuovo disegno o layout nel Resource Drawings si può creare una nuova vista nello spazio modello e importarla direttamente nel foglio come vista attiva del disegno aperto; questo sarà collegato come External reference. Con una vista dello spazio modello è possibile importare anche un blocco marcatore che riporta nome e numero della vista per creare riferimenti incrociati su altre tavole; tale indicatore verrà aggiornato automaticamente alla modifica o allo spostamento dei singoli fogli. Inoltre, si può creare un foglio apposito per l’elencazione automatica delle tavole che compongono il set. Nell’apprezzare questo nuovo articolato sistema di organizzazione dei disegni e delle viste, osserviamo che occorre un po’ di pratica per prendere confidenza con la corretta sequenza delle operazioni e ottenere il massimo rendimento dallo Sheet Set Manager. Nell’ottica di agevolare la collaborazione tra i diversi protagonisti dell’iter progettuale è stata incrementata l’efficienza dell’esportazione dell’intero progetto nel compatto formato Design Web Format (Dwf): in tal modo, anche gli utenti non AutoCad possono visualizzare e stampare gli elaborati di progetto per mezzo del modulo Viewer Express, scaricabile gratuitamente dal sito Autodesk. In maniera analoga, la routine di stampa è automatizzata in background attraverso la compilazione di un file di plottaggio. Il modulo Autodesk Composer, annunciato per aprile 2004, permetterà la visualizzazione degli elaborati grafici e l’inserimento di indicatori elettronici di revisione da parte dei partner di sviluppo del progetto; gli elaborati potranno pertanto essere manipolati e quindi pubblicati e trasmessi per la successiva revisione. Infine, la trasmissione dell’intera documentazione è stata semplificata: in un unico “pacchetto” vengono ora raccolti tutti i dati necessari, disegni e layout, riferimenti esterni, file di plottaggio, font, eccetera che possono essere comodamente inviati via mail. Piccoli ma preziosi tool Un aumento generale dell’efficienza produttiva è stato ottenuto mediante l’aggiunta di nuovi comodi strumenti e l’incremento delle funzioni di quelli esistenti. Molto interessante è la personalizzazione della tool palette, evoluta rispetto alla versione 2004: nello strumento si possono trascinare non solo i classici tasti comando, ma anche oggetti già definiti nel disegno, come retini, stili di quota, blocchi, con proprietà e parametri correnti (colore, layer, scalatura, stile eccetera) per un agile e frequente riutilizzo. Le palette possono anche essere organizzate in “gruppi logici” di comandi, per guadagnare spazio nell’area di lavoro. Finalmente non è più necessario disegnare le tabelle manualmente! Nell’apposito display si definiscono lo stile e l’aspetto grafico della tabella, in maniera analoga a quanto si fa per testi e quote: è possibile differenziare il carattere e il riempimento di titoli, sottotitoli e celle; stabilito il numero di righe e colonne si inserisce la tabella nel disegno, compilando in sequenza le celle. È semplice quindi modificare i dati già inseriti, aggiungere e togliere righe o colonne, unire le celle; si può ridimensionare la tabella anche agendo direttamente sui grip degli elementi. Più ampie anche le possibilità di composizione di un testo multilinea: si può riempire la casella di testo con un colore di background, digitare una serie ampliata di simboli, inserire una quantità di campi predefiniti e aggiornati automaticamente (data, nome del file e del percorso, autore, formati di plottaggio, eccetera.). Sono stati aumentati i filtri di selezione nel Layer Manager: I livelli, possono essere riuniti in gruppi logici, con caratteristiche comuni (per esempio nome o proprietà), per la loro rapida selezione. Impaginando un layout nello spazio carta, un tasto apposito consente di massimizzare la viewport attiva, in modo da lavorare comodamente a tutto schermo nel relativo spazio modello; le operazioni di visualizzazione e di modifica nel dettaglio sono tutte disponibili anche se la visualizzazione della finestra fosse stata bloccata nel pannello delle proprietà oggetto. Infine, altri piccoli ma raffinati strumenti, che sicuramente faranno la gioia degli utenti un po’ più smaliziati, sono l’aggiunta dell’Osnap (Object Snap) al punto medio tra due oggetti, lo Zoom all’estensione di un singolo o di un gruppo di oggetti, l’inserimento di un’immagine raster con il percorso relativo, la possibilità di tagliare dell’elemento retino con oggetti linea, cerchio, poligoni, eccetera. AutoCad 2005 nella versione definitiva in Italiano sarà disponibile dal mese di Maggio. Gli strumenti di aiuto e guida della versione 2004 dovrebbero essere del tutto riconfermati per AutoCad 2005: i Migration Tools, necessari per il trasferimento e la conversione di routine, batch, toolbar, script dalle versioni precedenti, disponibili sul sito Autodesk; l’Help Palette, la guida personalizzabile che istantaneamente illustra i contenuti relativi al comando o all’operazione appena eseguita nel corso del lavoro; il Developer Help, specifico per gli utenti esperti che desiderano estendere le capacità del programma; infine il New Features Workshop, che illustra e spiega le principali novità.

Autore: ITespresso
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