Autodesk AutoCAD 2006

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L’ultima versione del noto Cad aumenta la produttività grazie ai blocchi dinamici e a un’interfaccia migliorata

AutoCAD, standard di fatto nel settore della progettazione per architetti e ingegneri, detiene oramai da moltissimi anni il record di diffusione ed utilizzo. Una supremazia di tal genere, comunque, deve essere salvaguardata con continue migliorie e upgrade che, nel corso delle venti versioni succedutesi nel tempo, hanno trasformato AutoCAD nel prodotto oggi disponibile. Dal momento che le versioni precedenti offrivano già quanto di più completo fosse possibile attendersi da un programma di disegno tecnico, la nuova versione propone funzioni aggiuntive e operatività particolari che sembrano preziosismi ma che, in realtà, diventano ben presto strumenti irrinunciabili per il tecnico esigente. Non a caso AutoCAD 2006 viene definito anche come “standard di produttività”, concetto delineatosi con la versione 2004. Il termine competitività ben si addice all’impostazione su cui si basa lo sviluppo del prodotto che, nella versione 2006, mette a disposizione nuovi strumenti e modi di operare tanto più preziosi se utilizzati in sinergia con altri strumenti Autodesk. La condivisione dei dati, vitale per molti studi professionali in cui più operatori lavorano sul medesimo progetto, risulta migliorata e più efficiente. L’aumento di produttività, infatti, è una delle caratteristiche principali della nuova versione. La funzione Blocchi dinamici è l’innovazione più importante, e coordina intere librerie di blocchi. Supponiamo di avere un blocco relativo a un elemento usato ripetutamente come una porta, un sanitario o un vaso da fiori, ma caratterizzato da forme e dimensioni diverse, a seconda delle esigenze. A tale blocco dinamico è possibile assegnare parametri (angolazioni di posizionamento, distanze da un punto predefinito) e azioni (modalità di posizionamento, modifica della geometria). In seguito sarà quindi possibile, per esempio, posizionare un lavabo con dimensioni, angolazioni e allineamenti desiderati con pochi clic del mouse. Il tratteggio risulta ora molto più curato e una gestione delle annotazioni più sofisticata – comprensiva di scelta ottimale di font – permette di realizzare disegni che riportano testi impeccabili, eventualmente contenenti tabelle di Excel su cui si possono fare tutti i calcoli del caso. L’ergonomia è migliorata, nel senso che il progettista, avendo costantemente a disposizione l’input dei dati in prossimità del cursore, può concentrarsi maggiormente sulla porzione di disegno in lavorazione, evitando di sbirciare frequentemente la linea di comando, ove in precedenza era costretto a spostarsi per modificarne i parametri. La presenza di una calcolatrice scientifica evita di servirsi di strumenti esterni al programma, contribuendo ad aumentare la produttività personale. Particolare cura, inoltre, è stata prestata per facilitare la migrazione verso AutoCAD 2006 da versioni precedenti: l’utente ritroverà il medesimo ambiente al quale era abituato e prenderà subito confidenza con le nuove funzionalità disponibili. Rilasciato anche AutoCAD 2006 LT, la versione senza funzioni 3d, il cui formato Dwg è ora pienamente compatibile con quello delle versioni precedenti 2004 e 2005.

Autore: ITespresso
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