Autodesk Revit 6.1

Management

Il nuovo modo di progettare edifici sfruttando un motore di disegno parametrico

Revit 6.1 di Autodesk è una soluzione completa per lo sviluppo di progetti architettonici e la creazione di tutta la documentazione ad essi correlata. Il software è gestito da un motore parametrico, ossia da un kernel che consente la creazione delle geometrie in funzione di parametri specifici che le controllano. La singolare struttura del programma ha come immediate conseguenze in primo luogo la capacità di gestione in tempo reale delle modifiche apportate a qualsiasi parte del progetto, in seconda battuta consente l’organizzazione dei dati (rappresentazione tridimensionale, abachi, particolari costruttivi) all’interno di un unico database. Questo è ciò che Autodesk definisce Building Information Modeling: tutte le informazioni di progetto risiedono all’interno di un unico contenitore. Il software è dotato di un’interfaccia intuitiva che offre una chiara visualizzazione dei diversi elementi del disegno. A sinistra troviamo un menu dinamico personalizzabile che mostra i comandi organizzati per categorie: strumenti base, modellazione, disegno 2d, editing e rendering. Immediatamente a destra trova posto il Project browser, vero e proprio strumento di controllo del progetto. Al suo interno interagiamo con i piani di lavoro (intesi non come layer ma come piani fisici dell’edificio), con gli elementi costruttivi e possiamo gestire le tavole che compongono la documentazione di progetto, abachi inclusi. Pur essendo dotato degli strumenti classici di disegno 2d nonché di un modellatore tridimensionale, possiamo affrontare la progettazione lavorando per piani e tracciando in pianta gli elementi che ci interessano: muri, finestre, pilastri. Il motore parametrico del programma fa il resto, interpretando correttamente le relazioni tra gli elementi costruttivi inseriti e generando automaticamente il modello tridimensionale dell’edificio. Se per esempio inseriamo all’interno di un muro una vetrata o una porta, il software provvederà a sagomare opportunamente gli elementi affinché il progetto sia visualizzato correttamente in tutte le viste. Questo è possibile perché lavorando con Revit in realtà si opera direttamente su un modello tridimensionale. Possiamo disegnare in modo preciso grazie all’impiego di una tecnologia di snap che limita notevolmente gli errori e le conseguenti perdite di tempo. Mentre disegnamo i muri il software li connette automaticamente tra di loro risolvendo l’intersezione anche in caso di strutture multi strato. All’interno degli elaborati di presentazione possiamo inserire anche rendering calcolati con il motore Radiosity Accurender, incluso a partire da questa versione. La qualità delle immagini è buona, soprattutto va considerato che una volta stabilito l’aspetto degli elementi nelle varie rappresentazioni e alle diverse scale, il software li visualizzerà correttamente in 3d ogni volta che saranno impiegati. Revit 6.1, oltre al formato proprietario, legge e scrive i formati Dwg, Dxf, Dgn e ci permette un’integrazione completa con le applicazioni basate sulla piattaforma AutoCad.

Autore: ITespresso
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