Automatizzazione si o no?

DataStorage

Numerose società stanno oggi considerando l’automatizzazione dello storage come una possibilità per operare con maggiore efficienza ma si trovano di fronte ad alcune domande cruciali. Vediamo quali, e soprattutto, se hanno una risposta

I dubbi che tormentano le società che vogliono implementare l’automatizzazione dello storage come soluzione per operare con maggiore efficienza e minori costi sono sostanzialmente due: L’automatizzazione semplificherà o complicherà le attività giornaliere dei responsabili tecnici? Gli aspetti positivi dell’automatizzazione compenseranno gli sforzi e i rischi che sarà necessario affrontare ? Gestire le disponibilità (provisioning) Per i responsabili dello storage, uno dei punti critici è quello di garantire la disponibilità dello spazio necessario all’interno di una struttura San (Storage Area Network). Quello di garantire la disponibilità è sicuramente una delle a ttività critiche e maggiormente complesse che un amministratore storage si trova ad affrontare continuamente. Si tratta inoltre di una delle attività che se eseguita in modo non corretto può causare gravi danni all’intera struttura. Giusto per dare un’indicazione della complessità delle operazioni necessarie a fornire la corretta disponibilità di spazio storage, basti pensare che la fornitura di risorse aggiuntive per una applicazione come Exchange richiede in media l’esecuzione di una cinquantina di singoli passaggi. Solitamente, per incrementare la disponibilità di risorse storage all’interno di un’azienda viene incaricato uno degli amministratori senior che raggiunge lo scopo basandosi sull’esperienza e sulle competenze personali. Il processo è quindi fortemente soggettivo e non ne esiste uno definitivo e applicabile ovunque. Proprio a causa di queste caratteristiche, e considerando i diversi profili dei responsabili storage che possono essere contemporaneamente presenti in una società, possono essere seguiti infiniti cammini per raggiungere lo stesso scopo. Molti di questi cammini sono corretti, ma sicuramente ciascuno di essi è unico. Considerate singolarmente, ognuna delle scelte effettuate per garantire la giusta risposta alle mutate esigenze di risorse storage aziendali può essere considerata corretta. Il problema è che ogni soluzione personale adottata introduce un livello di complessità che alla fine, al verificarsi di un problema serio, può sfociare nel caos più completo. Molti dei principali produttori di hardware forniscono delle regole che devono essere seguite per gestire la disponibilità di storage sui propri dispositivi, e alcuni arrivano a fornire utility che aiutano nel processo. Sebbene indubbiamente utili, questi tool coprono solo una parte del lavoro necessario che, al di là della gestione dell’hardware e del file system, comprende la definizione della sicurezza, della protezione dei dati, della rete e delle stesse applicazioni. Considerata la criticità del processo forse potrebbe essere utile incorporare alcuni livelli di gestione che, guidati dalle regole definite consentano di sviluppare l’intero processo di provisioning dall’inizio alla fine. Il processo dovrebbe comprendere la verifica iniziale delle necessità di capacità aggiuntiva, assegnare lo spazio necessario, configurare il numero delle unità logiche, aumentare I volumi e numerose altre fasi. Una volta che lo spazio aggiuntivo è finalmente disponibile sarà necessario fornire un dettagliato report finale relativo alla nuova configurazione raggiunta. Inoltre, dovranno essere stabilite le attività collegate come per esempio le politiche di backup e le nuove configurazioni relative alla sicurezza. Le funzioni automatizzate dovranno quindi garantire l’esecuzione di tutte le fasi fin qui considerate. In caso contrario, potranno solo rappresentare un ottimo strumento a disposizione dei responsabili storage per eseguire le operazioni di provisioning in modo quanto più standarizzato e comune. In questo caso non si può comunque parlare di vera e propria automatizzazione. Ma quindi cosa intendiamo parlando di automatizzazione dello storage?

Cosa vuole dire automatizzazione

La prima cosa che potrebbe venire in mente è una serie di operazioni completamente automatiche che non richiedono alcun intervento umano. Ma abbiamo appena visto che escludere completamente l’intervento e l’esperienza umana in processi particolarmente critici, come può esserlo il provisioning, è praticamente impossibile. Vediamo quindi di definire con maggior precisione il concetto di automazione in ambito storage: · Incapsulamento di best practices in processi standard ripetibili · Supervisione dell’esecuzione di passi discreti attraverso semplici interfacce · Richiesta automatica per l’approvazione di specifiche azioni basate su policy · Controllo e gestion e dell’esecuzione dei processi · Un completo controllo che mostri in qualsiasi momento chi ha fatto cosa e soprattutto quando · La possibilità di cambiare le azioni individuali da controllate ad autonome nel momento in cui queste ultime diventano parte di processi approvati Nell’ambito del contesto appena definito il concetto di automazione non viene per forza tradotto in operazioni automatiche, ma piuttosto in un meccanismo che permette di stabilire regole semplici per azioni complesse e che rende l’applicazione di queste best practice semplice e documentabile. Riprendendo le domande che ci eravamo posti all’inizio di questo articolo e considerandole alla luce del concetto di automazione che abbiamo appena definito possiamo suggerire una prima risposta. L’automatizzazione così come l’abbiamo ridefinità potrà sicuramente semplificare le attività giornaliere dei responsabili tecnici in quanto li doterà di una serie di strumenti standard che forniranno un’utile guida in numerose fasi critiche dell’intero processo. Inoltre, grazie alla possibilità di generare automaticamente report completi delle operazioni eseguite sarà sempre possibile risalire alle dipendenze causa/effetto nella rilevazione dei problemi. Infine, l’implementazione di una struttura automatizzata come quella appena definita non richiede eccessivi sforzi economico/organizzativi, i quali saranno sicuramente compensati dai miglioramenti in termini di gestione, standardizzazione e documentazione.

Autore: ITespresso
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