Avatar, su Pandora ci sono tracce di Adobe
Curiosità dal backstage di Avatar, il film di James Cameron in uscita il 15 gennaio
- Notizie. Published on ITespresso.it by Alessandro Bosco
- il 11 Gennaio 2010 lì 10:44
Con Avatar James Cameron sposta in avanti il limite del possibile per quanto riguarda la produzione di film con grafica 3D: ma come si arriva a realizzare un film come Avatar? Quali strumenti sono stati impiegati? Quali le tecnologie utilizzate? Nelle risposte a queste domande scoprirete alcune curiosità sul film del momento, che – lo ricordiamo – uscirà nelle sale italiane il 15 gennaio .
Cameron ha voluto creare un mondo del tutto nuovo, Pandora, partendo da zero: montagne sospese nell’aria, foreste pluviali rigogliose e popolate da una fauna tanto immaginaria quanto incredibilmente credibile. Ma la sfida più difficile è stata creare i Na’vi, la popolazione aliena che se in alcuni tratti si avvicina alle fattezze umane, per dimensioni e movimenti se ne discosta quanto più possibile. Eppure, grazie alla grafica e alla tecnologia, tutto questo sembra reale: basta spegnere le luci nella sala, infilare gli occhialini e lasciarsi avvolgere dall’ambiente 3D creato in computer grafica.

Per rendere avatar e alieni simili agli attori che li interpretano è stata utilizzata una tecnica chiamata “performance capture” che adotta un casco con minivideocamera puntata sul volto degli attori
A vederlo così, tanto verosimile quanto irreale, si potrebbe pensare che siano stati impiegati strumenti fuori dal comune, attrezzature innovative e che solo una produzione milionaria come quella approntata per Avatar, a Hollywood, può permettersi di avere. In parte è così, perché per la prima volta è stata impiegata una simulcam, una speciale cinepresa in grado di previsualizzare, in tempo reale, gli sfondi 3D realizzati al computer, con gli attori reali e non, in azione; ma vi stupirà sapere che in fase di produzione e post-produzione sono stati usati software che tutti noi abbiamo installati sui nostri computer e siamo soliti utilizzare – pur se a un livello meno avanzato – praticamente tutti i giorni.
Per la realizzazione di molte texture e sfondi grafici ad alta risoluzione, impiegati poi in Computer Grafica 3D per la ricostruzione di Pandora e delle varie ambientazioni, è stato usato Adobe Photoshop, ovvero lo stesso programma che usiamo per ritoccare le nostre fotografie! Nelle prime fasi della produzione, poi, è stato usato Adobe After Effects per animare le illustrazioni statiche che hanno costituito la prima bozza della sceneggiatura; in una fase successiva, invece, il programma è servito per automatizzare l’integrazione grezza dei volti degli attori reali (ripresi con una speciale minivideocamera fissata ad un caschetto) con quelli degli Avatar e dei Na’vi, ovvero i personaggi digitali, in fase di previsualizzazione.

La realizzazione degli sfondi e delle ambientazioni ha richiesto elaborazioni grafiche molto impegnative
Il montaggio finale del film e le fasi di editing creativo sono state realizzate utilizzando un sistema basato su AVID, ma durante la produzione il regista si è servito di Adobe Premiere Pro per renderizzare singole scene girate in HD, verificare così la resa dei Visual Effects e fornire ai montatori Avid indicazioni per integrare i nuovi tagli nel progetto definitivo.
Avatar non è certo il primo caso di film girato per buona parte in computer grafica, ma la tecnica di ripresa e le attrezzature utilizzate hanno permesso al regista di dare estrema fedeltà e naturalezza a tutto ciò che vive su Pandora, soprattutto ai volti e alle espressioni dei Na’vi e degli Avatar.

James Cameron sul set di Avatar con Sigourney Weaver, Sam Worthington e Joel Moore
In una recente intervista è stato chiesto a James Cameron se questo non sia un primo passo verso l’esclusione degli attori “reali”, ma il regista ha precisato che gli attori saranno sempre una componente insostituibile e fondamentale e che la grafica digitale deve essere considerata un mezzo per superare certi “limiti imposti dalla realtà”: la modellazione dei personaggi e la realizzazione delle texture digitali, ad esempio, hanno permesso di ottenere una resa ottimale, senza dover ricorrere a ore di trucco e con una naturalezza senza precedenti.
Abbiamo visto in anteprima Avatar e abbiamo dato i nostri voti al film .
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