Avg fotografa il ciclo di vita del Web malware

CyberwarSicurezza

I siti Web infetti crescono al ritmo del 66%: da 100-200mila a 200-300mila al giorno. Questi malware sono veloci a infettare, ma muoiono presto

Negli ultimi tre mesi i numeri dei siti Web infetti sono cresciuti al ritmo del 66%: da 100-200mila a 200-300mila al giorno. Lo riporta Avg, nell’illustrare il ciclo di vita del Web malware. Gli attacchi a Sql injection sono sempre più spesso segnalati.

Anche Google ha notato una simile tendenza, anche se meno pronunciata, nello spam: lo spam è cresciuto del 25% rispetto al 2007. Ma per le aziende come Google è sempre più complicato rappresentare lo stato del malware, poichè il cyber-crime, avendo a disposizione così tanti siti Web infetti, li fa vivere per poco tempo. Il ricambio è veloce.

I database dei malware diventano difficili da compilare, proprio a causa del breve ciclo di vita dei siti Web infetti: il 60% di questi Web malware sparisce nel giro di un giorno.

A convincere il cyber-crime a spostare il malware sul Web, secondo Roger Thomson di Avg, è stato Windows Xp Sp2: il firwall di default ha blindato i Pc. Il cyber-crime, dunque, ha preferito spostare l’attacco ai browser Web. Altri dettagli su InformationWeek .

Autore: ITespresso
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