Axis 232D

Management

La webcam dome di Axis è adatta alla sorveglianza di aree pubbliche, supermercati e uffici open space

Nella telecamera Axis 232D il gruppo ottico è montato su una piattaforma motorizzata di tipo dome che le permette di ruotare di 360 gradi in senso orizzontale, 180 in quello verticale ed eseguire zoom che arrivano al fattore d’ingrandimento 18x. Queste caratteristiche la rendono adatta alla sorveglianza di superfici ampie, come negozi, capannoni industriali e aree pubbliche. L’unico limite è la necessità di proteggere la webcam dall’acqua, dai raggi diretti del sole e dalle temperature estreme, perché è progettata solo per il funzionamento in interni. Il corredo di montaggio è ricco: assieme alla telecamera, che ha la tipica forma cilindrica dome con diametro di 13 centimetri e altezza complessiva di 21, è fornito un supporto a gabbia per l’incasso nei controsoffitti, un anello per il fissaggio a parete o soffitto, una cupola nera aggiuntiva che fa da filtro IR per la luce diurna troppo violenta, l’alimentatore e la scatola d’interfaccia per l’impianto di sicurezza. È un corredo invidiabile per una webcam, ma non all’altezza di alcuni concorrenti analogici tradizionali: manca il coperchio ignifugo per il montaggio a incasso, che serve a garantire la tenuta al fuoco obbligatoria in alcuni locali, mentre l’alimentatore a 24 V di serie complica la vita degli installatori perché non ha asole o ganci per il fissaggio retroquadro e il suo cavo di uscita è troppo corto. In molte situazioni dovrà essere sostituito con un trasformatore standard, se non si vuole accettare un’installazione disordinata e fuori norma nel plenum del controsoffitto. La scarsa maturità si nota anche nelle morsettiere a innesto della scatola d’interfaccia, che serve per collegare la webcam a sensori e attuatori esterni dell’impianto di sicurezza attraverso quattro contatti di uscita e quattro ingressi programmabili: i due blocchi di morsetti hanno stessa forma e colore, e si possono facilmente invertire per errore. Se l’installazione hardware è migliorabile, al contrario quella software è uno dei punti di forza di questo modello. La configurazione dei parametri di rete locale si conclude in pochi secondi grazie al programma incluso nel Cd-Rom a corredo, mentre la definizione dei preset (le inquadrature predefinite) e quella del percorso di ronda è immediata e molto più semplice rispetto a una telecamera dome analogica, perché si esegue attraverso una pratica schermata di configurazione all’interno di Internet Explorer. La precisione dei pulsanti di controllo del movimento è però grossolana, e seguire un obiettivo mobile lavorando sui controlli a video studiati da Axis è molto più difficile rispetto a ciò che si può ottenere con i sistemi joystick o pulsantiera di altri costruttori. Anche il controllo della massa a fuoco automatica e dell’apertura del diaframma è impreciso e richiede aggiustamenti manuali. Il passaggio automatico dalla modalità di ripresa diurna a colori a quella notturna a infrarossi è troppo lento; se non si forza manualmente, a volte la webcam finisce per riprendere a lungo un’immagine buia. Il punto di forza della webcam 232D è la capacità di essere controllata da più postazioni simultaneamente, attivando la funzione di accodamento dei comandi. Il video è distribuito sulla rete locale Fast Ethernet in formato Mjpeg oppure Mpeg4: attivando Mpeg4 si deve però scaricare e installare nel Pc un codec specifico. La risoluzione massima della webcam è quella Pal, 704×576 pixel a 30 frame al secondo. La webcam è fornita con una licenza del software Axis Camera Explorer, che permette la gestione coordinata di più telecamere Axis anche di tipo diverso. In alternativa, è possibile inserire il video della webcam nelle proprie pagine web incorporando il codice Html di esempio fornito da Axis. Per la visione e il controllo della webcam è necessario scaricare un controllo ActiveX. Nel complesso la webcam Axis 232D è un’alternativa alle soluzioni dome professionali dei costruttori più affermati, che ha come punto di forza principale la facilità di configurazione del software di visione. Dove però è richiesta un’alta precisione dei movimenti e un funzionamento completamente automatico 24 ore al giorno in condizioni d’illuminazione fortemente variabili, bisogna valutare attentamente i suoi limiti. Votazione: 70

Autore: ITespresso
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