Le aziende IT a favore della Net neutrality

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Le aziende IT scrivono una lettere alla Federal Communications Commissions (FCC) per promuovere la Net neutrality

Non c’è solo Mozilla a difendere la Net neutrality, minacciata dai potenziali progetti di riforma della FCC, ma sono ora le più grandi aziende ICT a sottoscrivere, tutte insieme, una lettera congiunta indirizzata alla Federal Communications Commissions (FCC). Una lettera firmata Amazon, Microsoft, Google, Facebook, Twitter, Reddit e Yahoo!, intende fermare i propositi dell’agenzia statunitense, criticata per i presunti propositi di voler approvare nuove regole – discriminatorie – per l’accesso alle risorse di rete. Sono 100 le aziende che si oppongono alle modifiche potenziali della net neutrality.

Secondo indiscrezioni, la FCC avrebbe voluto sperimentare un “trattamento preferenziale” del traffico di rete in favore di un provider, se fosse stato economicamente giustificato: tutto nasceva dal caso Comcast – Netflix. Ma sulla neutralità della Rete, molte aziende fondano il loro modello di business, tanto da lanciare perfino un sit-in alla sede della Commissione. Secondo il Wall Street Journal, Tom Wheeler, a capo della FCC, intende proporre nuove regole sul traffico verso siti o servizi in particolare.

Net Neutrality: i big IT scrivono all'agenzia FCC
Net Neutrality: i big IT scrivono all’agenzia FCC

Se il principio della Net neutrality cadesse, i colossi come Amazon, Netflix, Google potrebbero pagare gli ISP per ottenere una “corsia preferenziale”, riversando i costi aggiuntivi sui clienti finali. Ma se il principio della Net neutrality cadesse, non potrebbero entrare nel mercato nuove startup; dunque, si formerebbero oligopoli che nessuna innovazione sarebbe in grado di scardinare.

Ma la lettera delle 100 aziende dell’ICT a Fcc, afferma: “Invece di permettere discriminazioni individualizzate, le regole della commissione dovrebbero proteggere gli utenti e le aziende internet sulle piattaforme fisse e mobili contro blocchi, discriminazioni e priorità a pagamento.” Le aziende del settore non vogliono che si trattino in modo diverso le cose che circolano sulle reti, favorendo il transito più veloce di alcune rispetto ad altre. La “neutralità” – evitare discriminazioni nella trasmissione dei contenuti su Internet – è un concetto cardine di Internet e ne ha garantito la libertà dell’Open Web. Invece la fine della neutralità della Rete ipotecherebbe lo sviluppo libero e aperto della rete.

Negli USA il dibattito sulla neutralità della Rete è ripreso in seguito alla senteza Verizon, uno dei maggiori Isp negli USA: una corte d’appello americana ha stabilito che non sono valide le regole sull’equa trasmissione dei dati online.

La sentenza ha azzerato la parte della direttiva Open Internet che assicurava il divieto di bloccare certi contenuti o di favorirne altri per non aver definito i provider come “operatori comuni”. I giudici hanno accusato FCC di imporre regole che non avrebbe potuto applicare ai provider. La vittoria di Verizon contro la Neutralità della Rete apre alla possibilità di realizzare corsie preferenziali per alcuni contenuti da parte degli ISP (i provider Internet). Secondo il principio della Net neutrality, invece, tutto il traffico su un mezzo di trasmissione o trasporto doveva essere trattato allo stesso modo, senza disparità.

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