Babelgum e Joost aggiornano la Tv online

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La Tv su Internet via Peer to peer scopre un nuovo zapping allo scopo di
realizzare il proprio palinsesto su misura e su Web

Una nuova Tv sta prendendo forma: dopo tante chiacchiere sull’IpTv (quella degli operatori Tlc tanto pubblicizzate anche di questi tempi), c’è una nuova Tv sul We b che sta affacciandosi alla ricerca del pubblico di YouTube. La video condivisione (ora nell’era del revenue sharing) ha posto le basi per questa piccola rivoluzione che si appoggia sue due nomi: Joost, creata dalle menti dei fondatori di Skype (il VoIP di eBay) Janus Friis e Niklas Zennstrom, e Babelgum, del fondatore di Fastweb (Silvio Scagli a, fresco di vendita delle quote della sua azienda a Swisscom). Si tratta di due Tv peer to peer (fondate su architettura P2p), che finora avevano scaldato gli animi solo degli addetti ai lavori, ma che si stanno facendo largo nel panorama della Tv online. A differenza di YouTube, Joost e Babelgum hanno bisogno di un software. Sia Joost (ex Project Venice) che Babelgum sono in fase beta, ma mostrano come le Tv senza satellite o cavo possano farsi notare nell’era della convergenza. Spike Lee ha affermato che permetterà ai propri fan di visionare footage tratto dai suoi film – e mai mostrato in pubblico – proprio su Babelgum. Joost invece scommette sui grandi accordi: con Viacom (la grande nemica di YouTube-Google) e Cbs,forse Warner Bros (le trattative sarebbero in corso): una sorta di “Sky su Web” con cento canali e poca pubblicità (poca in minuti, ma tanta spalmata sui numerosi canali). Babelgum invece ha scelto la via della qualità, sia delle immagini che della selezione dei video: niente film di cassetta, ma etichette emergenti e contenuti d’autore: secondo Affari & Finanza sta per entrare nella fase 2, dal 31 maggio la beta aprirà a 15mila utenti (dagli attuali 4mila). L’IpTv ora chiede ai teledipendenti di abbandonare lo zapping passivo per costruirsi il proprio palinsesto davanti al Pc. Per una Tv a propria immagine e su misura dei propri veri interessi. La visione sarà gratuita, supportata dalla pubblicità. Insomma, il modello Internet sposato alla Tv online.

Autore: ITespresso
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