Babylon 6

Management

Nuova versione del celebre software di traduzione, che ha arricchito il
database linguistico ma costringe a utilizzare online molte delle sue funzioni
più importanti

Si presenta con un’interfaccia ridisegnata, dalla linea più ?ariosa?, la sesta versione di Babylon. La facilità di utilizzo che la contraddistingue come strumento di traduzione è rimasta invariata. Analogamente a quanto previsto nelle precedenti release, si può impostare un pulsante del mouse in modo tale che facendo clic con esso su una parola in un qualsiasi documento appaia la tipica finestra pop-up ridimensionabile del programma, con la traduzione pronta, dopodichè non resta che cliccare sul termine che corrisponde a ciò che si cercava, e scegliere i comandi Copia o Incolla, che lo copiano negli appunti o lo incollano direttamente nel documento attivo. Oltre a singole parole, la nuova versione permette di tradurre brevi porzioni di testo, sebbene, come accade generalmente per i software di traduzione automatica, i risultati sono poco soddisfacenti. Qualora si desideri optare per questo tipo di traduzione completa (possibile per diciassette lingue), Babylon 6 presenta un’opzione aggiuntiva, che è però anche un limite: nei dizionari non installati ma solo sottoscritti, la ricerca risulta possibile soltanto se si è connessi ad Internet, in caso contrario nella finestra del programma appare l’avviso che il software non è riuscito a connettersi al server. Una novità sicuramente positiva consiste invece nel miglioramento degli strumenti di scrittura per la lingua inglese, specie per quanto riguarda la definizione completa di un termine in lingua italiana e la sua traduzione incrociata, che propone tutte le possibili varianti comprese nei glossari attivati. Inoltre, per ogni termine, Babylon 6 mostra una lista completa di coniugazioni nei tempi e forme disponibili, che possono essere copiate nel documento. Appare poi ottimizzato, grazie all’uso di sofisticati algoritmi di somiglianza fonetica, il tool Varianti ortografiche (nuovo nome dello Spelling alternativo precedente), che estrae le possibili alternative al vocabolo selezionato e torna utile se si teme di aver commesso qualche sbaglio nel digitarlo. In questa sesta versione è stato aumentato a settantasei il numero di valute nazionali che Babylon è in grado di riconoscere (inclusi gli ormai superati ?vecchi conii? dei Paesi entrati nell’UE), mentre le unità di misura, suddivise in diciassette categorie, sono giunte a 200. Come per le traduzioni, per ottenere conversioni istantanee basta cliccare su di un valore qualsiasi in un’applicazione desktop e incollare il risultato dove si preferisce. Babylon tra l’altro è capace di identificare automaticamente il tipo di conversione richiesto, basandosi sui simboli di valuta o unità presenti accanto ai numeri. Il software di traduzione e i dizionari di Babylon offrono ora risultati da un database di 1.200 fonti in 50 lingue, inclusi 25 dizionari professionali in 13 lingue. È stato inoltre introdotto un collegamento (disponibile solo online) all’enciclopedia web Wikipedia, con 9 lingue e più di 2.000.000 articoli, e tra le altre è prevista un’edizione di Babylon 6 comprensiva, ad un prezzo maggiorato, del nuovo dizionario italiano-inglese Oxford-Paravia (consultabile online oppure offline, se lo si installa localmente), con i cui editori la software house ha iniziato da pochi mesi una collaborazione. A Babylon è possibile aggiungere gratuitamente altri glossari, scaricandoli dal sito produttore, oppure, a pagamento, contenuti Premium potenziati.

Votazione: 82

Autore: ITespresso
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