Backup sicuro per sonni tranquilli

DataStorage

Effettuare il backup dei propri dati può non bastare. Ecco alcune regole di buona condotta per assicurarsi che il backup dei propri dati sia sempre al sicuro.

Limitarsi a copiare i dati su un supporto può infatti non essere sempre sufficiente. Ecco quindi cinque semplici regole che ci permetteranno di fronteggiare qualsiasi emergenza. 1. Ricorrere a un’apposita partizione per i dati Questa operazione vi consentirà di ridurre le dimensioni complessive dell’unità contenente i dati e quindi permetterà di effettuarne la copia completa utilizzando meno supporti (floppy, CD, CD-RW). Inoltre, l’abitudine di concentrare tutti i documenti in un’unica posizione dovrebbe ridurre al minimo la possibilità di “dimenticare” i documenti salvati in cartelle difficilmente raggiungibili. 2. Organizzare un’apposita directory per i propri dati La directory in questione potrà contenere altre cartelle, ognuna dedicata a una particolare tipologia di documenti o a un preciso programma. I documenti generati con Microsoft Excel potranno per esempio essere salvati in un’apposita cartella, quelli di Office in un’altra e così via. Tutte queste cartelle potranno poi essere contenute in un’unica cartella chiamata Dati. In questo modo, basterà salvare l’intera cartella dati e si sarà sicuri di aver copiato ogni documento fondamentale. Per automatizzare il salvataggio nelle cartelle prescelte, alcuni programmi permettono di attivare il salvataggio automatico con possibilità di specificare il percorso esatto della cartella che conterrà i documenti prodotti. 3 Diversificare i supporti Saltuariamente, potrebbe essere una buona abitudine effettuare il backup dei propri dati fondamentali su due differenti tipi di supporto. Questo potrebbe ridurre il minimo le possibilità di errore da parte di una particolare periferica e nello stesso tempo rendere disponibili due copie di sicurezza dei propri dati. Infatti se per qualche motivo il software utilizzato per effettuare le copie su CD ROM o riscrivibili non funzionasse o nel caso in cui tali supporti subissero dei danni, la possibilità di disporre di un ulteriore copia di sicurezza potrebbe rivelarsi strategica. Un esempio classico è quello della produzione di copie di backup su CD riscrivibili che fino a quando vengono letti dal masterizzatore che li ha creati non danno problemi ma quando utilizzati su altri lettori risultano illeggibili. In questo caso, il rischio potrebbe essere ridotto anche testando preventivamente i CD creati su altri sistemi. 4 Separare i supporti E’ buona regola tenere le copie di backup dei propri dati in una stanza (meglio ancora un edificio) differente da quello in cui si trova il PC o il notebook dal quale sono stati generati. Tenere i supporti contenenti la copia dei dati fondamentali presenti sul proprio notebook insieme al portatile potrebbe non essere una buona idea. Il furto del notebook o il suo smarrimento comporterebbe anche la perdita delle copie di backup e di tutti i vostri dati 5 Effettuare delle prove di restore Potrebbe essere piuttosto seccante scoprire che i supporti sui quali si pensava fossero stati salvati tutti i nostri preziosi dati in realtà non contengono nulla di utilizzabile. Ancora più fastidioso sarebbe scoprirlo dopo aver appena perso tutti i dati che erano contenuti sul nostro PC o notebook. Ecco perché è buona abitudine effettuare saltuariamente una prova di recupero dati per verificare la correttezza delle procedure implementate. Conclusioni Le precedenti regoli, per quanto semplici e banali possano sembrare sono però in grado di farci fronteggiare adeguatamente preparati le numerose insidie che possono danneggiare i nostri preziosi dati. Proprio perchè semplici non dovrebbe essere difficile farle diventare un’abitudine.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore