Balla la Java, balla

Aziende

Sempre più utenti Java formano una comunità agile e aperta alle innovazioni. Per Scott McNealy, ceo di Sun Microsystems, la strategia è
quella di essere sempre e ovunque connessi.

La Giava è il coinvolgente ballo dell’operetta Il paese dei Campanelli. Un motivetto divertente e complice che prende tutti i protagonisti e anche gli spettatori. Proprio come Java. Alla nona edizione di Java Conference, tenutasi a Milano qualche giorno fa, Scott McNealy, co-fondatore e ceo di Sun Microsystems, ha dichiarato che la strategia della sua società si basa sullo slogan “Everything ad everyone connected to the network”, sempre e dovunque connessi. Java, come ha sottolineate al di là dello slogan, è una vera e propria comunità che crea opportunità di mercato. Basti pensare a quello delle suoneria, che ha già fatturato oltre due miliardi di dollari; a quello degli sms, che ammonta a 660 miliardi di invii; a quello dei mobile data service, che fattura 80 miliardi di dollari. Mauro Banchero, amministratore delegato di Sun Microsytems Italia, ha rivelato che: “Solo in Italia la comunità Java è formata da 50mila persone”. Durante la conferenza si è anche parlato dello sviluppo del cosiddetto mondo open. Jim Waldo, di Sun Microsystem, ha spezzato una lancia a favore della libertà di accesso ai codici sorgente. “Se più persone hanno accesso ai codici sorgente ? ha dichiarato- maggiore sarà la possibilità che questi possano essere migliorati, perché ognuno di noi è portatore di esperienze nuove e differenti”.

Autore: ITespresso
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