Ballmer delinea il futuro di Microsoft

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In un’intensa giornata milanese, il Ceo di Microsoft presenzia al lancio dello smartphone Samsung/Armani e incontra i partner, invitandoli a sfruttare al meglio le risorse messe a disposizione da Microsoft, a partire da Windows 7

È uno Steve Ballmer realistico e pragmatico quello che è arrivato in Italia per presenziare al lancio del primo Windows Phone (di Samsung) , parlare con la stampa e, a fine giornata, con i partner. A questi ultimi, il Ceo di Microsoft si è rivolto per spronarli a sfruttare tutto lo sforzo che il leader mondiale del software produce in ricerca & sviluppo: “Miliardi di dollari sono stati investiti nei vari ambiti in cui operiamo, dai server al’Erp, dalle infrastrutture enterprise alla mobilità – ha sottolineato Ballmer -. Tocca a voi usare gli strumenti che vi mettiamo a disposizione per portarli ai clienti, evidenziandone i vantaggi e creando le opportune personalizzazioni”.

Il tempo del trionfalismo e delle cifre record è finito. Anche Microsoft non ha evitato misure di ridimensionamento dell’organico e qualche insuccesso (Windows Vista). Oggi, però, punta ad affrontare un mercato critico con una nuova batteria di prodotti, a partire dall’atteso sistema operativo Windows 7, al quale si aggiungono o si aggiungeranno nei prossimi mesi Office 2010, Exchange Server 2010, Windows Server 2008 r2 e Sql Server 2008 r2. “La nostra tecnologia esalta la produttività e l’efficienza. Lo possiamo dimostrare concretamente già con Windows 7. che consente di risparmiare da 61 a 110 euro per macchina installata – ha rilevato Ballmer -. Abbiamo rivisto lo slogan coniato qualche anno fa per Windows Server. ‘With less, do more’ indica che in tempi di riassestamento economico la tecnologia ha il ruolo strategico di sostenere la produttività e creare così opportunità di business e posti di lavoro”.

Davanti ai partner, il Ceo di Microsoft ha dovuto anche spiegare come si inquadra l’offerta Azure nel panorama strategico del futuro a breve termine: “Il cloud computing non è per noi un’area a se stante, ma permea la nostra evoluzione tecnologica. Windows e Sql Server saranno i primi strumenti disponibili sotto il nuovo cappello, ma gli altri seguiranno. È una piattaforma di servizi, quindi ogni partner potrà costruire la nuvola di applicazioni del proprio cliente, facendo girare tutto nei data center di Microsoft, del partner o del cliente finale. Certo, anche noi potremo proporre Azure direttamente a certi clienti, ma questa va vista come un’opportunità per tutti”, ha chiarito il manager.

Insomma, se Google o Amazon sono oggi i rivali più importanti per Microsoft, al pari di Oracle sul fronte enterprise, sarà con i partner, ma anche in proprio che l’azienda si appresta ad affrontare una ripresa ancora non troppo vicina, ma nella quale la tecnologia sarà destinata a giocare il ruolo di massimo traino. Almeno nelle speranze di Steve Ballmer e del suo entourage.

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Autore: ITespresso
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