Bambini scomparsi, un sito per ritrovarli

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Nuova e più efficiente versione del sito www.bambiniscomparsi.it.
L’iniziativa frutto della collaborazione tra Polizia di Stato e Computer
Associates. In Italia circa l’80% dei minori scomparsi è ritrovato entro
l’anno.

Al Forum della Pubblica amministrazione, in corso a Roma, è stato presentata la versione rinnovata del sito, della Polizia di Stato, dedicato ai bambini scomparsi. Partner tecnico dell’iniziativa Computer Associates, multinazionale del software con sede negli Usa, nello stato di New York. L’azienda americana vanta una notevole esperienza nel campo. Data al 1995 la decisione di mettere a disposizione del National Centre for Missing and Exploited Children la propria esperienza informatica. Grazie ai buoni risultati di quella prima iniziativa tutte le filiali della Associates, sparse nel mondo, hanno iniziato a collaborare con le polizie locali e gli enti per la protezione dei minori. In Italia la collaborazione data al 1999. Il 15 marzo 2000 vide la luce il sito www.bambiniscomparsi.it. che oggi viene rinnovato e aggiornato. Il sito è un valido aiuto grazie alla capacità di visualizzare e diffondere sia una foto del minore come era al momento della scomparsa sia un’immagine, ritoccata al computer, di come apparirebbe oggi. Questa funzionalità risulta quanto mai utile nel caso di bambini, soggetti a una rapida crescita e quindi a mutevoli cambiamenti Ogni anno, in Italia, è denunciata la scomparsa di 3.000 minori. La cifra comprende situazioni molto diverse tra di loro: minori che si allontanano volontariamente da casa o dalle comunità a cui sono affidati; minori che, dopo una separazione tra i genitori, vengono sottratti da un coniuge all’altro; minori di cui si perdono le tracce o che vengono realmente rapiti. Dei tremila “missing children” italiani, circa 2.400 sono ritrovati entro l’anno.

Autore: ITespresso
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