Banche, calano i prestiti alle imprese del Nordest

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Secondo uno studio dell’ufficio della Cgia di Mestre , tra ottobre 2013 e lo stesso mese dell’anno precedente la riduzione è stata pari a 6,6 miliardi di euro. A farne le spese sono state le province di Trieste, Rovigo e Trento

Calano i prestiti alle imprese erogati dalle banche del Nordest. Secondo uno studio dell’ufficio della Cgia di Mestre , tra ottobre 2013 e lo stesso mese dell’anno precedente, complessivamente, la riduzione è stata pari a 6,6 miliardi di euro.

A subire la contrazione maggiore in termini percentuali sono state le realtà imprenditoriali della provincia di Trieste (-8%) e quelle di Rovigo e di Trento (entrambe con – 6,4%).
In generale, segnalano dalla Cgia, la provincia che ha registrato la “stretta” più pesante è stata Treviso. Nel periodo preso in esame, la provincia trevigiana ha perso più di 1,1 miliardi di euro.

Sia in termini assoluti sia in quelli percentuali, le imprese di Venezia e di Belluno sono state le meno toccate dal cosiddetto “credit crunch” in Veneto.
Al 31 ottobre 2013, il volume complessivo degli impieghi in capo alle imprese del Nordest era di 144,1 miliardi di euro. La provincia più finanziata della zona è Verona (20,66 miliardi di euro), ma Treviso (20,27 miliardi di euro) e Vicenza (20,19 miliardi di euro) seguono a breve distanza.

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Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Banca d’Italia
(*) Società non finanziarie e famiglie produttrici

Ormai – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia in una notasiamo scivolati in un circolo vizioso. Da un lato, le banche hanno chiuso i rubinetti del credito anche perché è in forte calo la domanda, dall’altro, chi ha ricevuto gli impieghi non è in grado di restituirli secondo gli accordi presi, facendo lievitare a dismisura le insolvenze. In questo gioco perverso, a rimetterci sono soprattutto le piccole imprese che hanno un potere negoziale con il sistema creditizio molto contenuto”.

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