Banda larga, Fimi-Confindustria protesta contro il blocco dei fondi

NetworkReti e infrastrutture

Il congelamento degli 800 milioni di euro per azzerare il Digital Divvide in Italia, è un fatto grave. Fimi e Confindustria: “Porterà ad aggravare il ritardo dell’Italia nelle reti digitali e soprattutto danneggerà lo sviluppo dei contenuti online”

Oggi è la musica ad essere il primo settore che sta costruendo modelli di business online, ma presto saranno il cinema, l’editoria, la televisione.Bloccare i fondi significa uccidere nella culla le potenzialità di sviluppo anche dei contenuti che nelle reti di nuova generazione saranno fondamentali” ha concluso Enzo Mazza, Presidente di FIMI.

Per Fimi-Confindustria, federazione dell’industria musicale italiana, il congelamento degli 800 milioni di euro destinati come fondi per la banda larga, porterà ad aggravare il ritardo dell’Italia nelle reti digitali e soprattutto danneggerà lo sviluppo dei contenuti online. “Mentre la maggior parte dei Paesi industrializzati mette al centro della propria strategia le reti e di conseguenza l’offerta di contenuti, l’Italia si ferma, lasciando così scappare il treno più importante per il futuro dell’economia digitale” – ha affermato Enzo Mazza, ai margini di un incontro sulla previdenza nel settore dello spettacolo.

Autore: ITespresso
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