Banda larga, il pre-Cipe conferma 1,5 miliardi di euro contro il Digital Divide

NetworkReti e infrastrutture

Il vice-ministro allo Sviluppo economico con delega alle tlc, Paolo Romani, sostiene che sono in arrivo i primi 800 milioni di euro, a cui verranno sommati i restanti soldi dai privati: dedicati alle infrastrutture in banda larga

Il Digital Divide va azzerato entro il 2012: è ormai l’imperativo categorico del governo, in vista di E-gov 2012. Il vice-ministro allo Sviluppo economico con delega alle tlc, Paolo Romani, afferma che la disponibilità per la somma di 1,5 miliardi di euro per il piano da 1,47 miliardi di euro contro il Digital Divide, c’è.

Il vice-ministro sostiene che sono in arrivo i primi 800 milioni di euro, a cui verranno sommati i restanti soldi che metteranno i privati: dedicati alle infrastrutture in banda larga. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano hainfatti già promulgato il Ddl dopo aver ottenuto delucidazioni dal Tesoro sulla copertura degli 800 milioni dedicati allo sviluppo della banda larga.

Gli 800 milioni di euro sono il cuore del piano anti Digital divide. Eccolo in cifre (da Paolo Romani in Parlamento): collegamento a 2 Mega garantito a tutti gli italiani; 763 milioni di euro in opere civili e materiali; 617

milioni in hardware, software, installazioni, collaudi; 90 milioni di progettazioni; il tutto per 33mila oper e infrastrutturali, pari a: 5145 scavi per fibra ottica; 5994 impianti wireless; 9642 interventi di componentistica esterna; 12886 lavori impiantistici; con il lavoro di 4mila ingegneri, 11mila tecnici, 13mila operai specializzati, 15mila operai comuni e 6mila impiegati.

Ora si aspetta l’ok del Cipe, ma Romani ha già anticipato il disco verde.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore