Banda larga, in arrivo gli 800 milioni di euro congelati

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SOStariffe.it fotografa lo stato dell'Adsl Italia

Il Cipe sta per sbloccare gli 800 milioni di euro in stand-by: fanno parte del Piano Romani da 1,4 miliardi di euro per combattere il Digital Divide in Italia e portare la banda larga a tutti gli italiani. Ipotesi di Iva agevolata e banda minima

Forse ci siamo: gli 800 milioni di euro messi in stand-by , a causa della crisi economica, stanno per essere sbloccati dal Cipe. Ad essi andranno sommati 600 milioni di euro provenienti dagli enti locali: in tutto sarebbero in arrivo 1,4 miliardi di euro per combattere il Digital Divide (divario digitale) in Italia e portare la banda larga a tutti gli italiani in vista di E-gov 2012 (la riforma Brunetta della PA Digitale). Lo ha affermato il presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, Mario Valducc i, in occasione di un convegno sul Futuro della rete, organizzato in partnership con Business Association Italy America.

L’apartheid digitale riguarda 12 italiani su 100, pari a circa 7 milioni di cittadini, e il Piano Romani da 1,47 miliardi di euro rappresenta la prima vera via d’uscita.

La banda larga non è un optional i n un paese che aspira ai piani alti delle classifiche Ocse, G8 e G20. In cifre è un volano per l’economia: ogni euro investito in progetti di banda larga, genera 4 euro di Pil (fonte: Ocse). Il Piano Romani porterebbe lavoro a 4mila ingegneri, 11mila tecnici, 13mila operai specializzati, 15mila operai comuni e 6mila impiegati. La riforma Brunetta della Pa digitale può produrre risparmi per 5 miliardi di euro alle Pmi.

Al convegno sono state proposte ipotesi di Iva agevolata per le connessioni, una Tremonti-ter (credito d’imposta) per chi investe nel mercato e banda minima per tutti,

Autore: ITespresso
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