Banda larga, in Italia manca la cabina di regia

MarketingNetworkReti e infrastrutture
AgCom: cresce la banda larga, cala la rete fissa

L’Italia vuole azzerare il Digital Divide e passare alla banda ultra-larga. Ma senza Agenda Digitale con obiettivi chiari e senza una vera cabina di regia non è facile

Soltanto la diffusione della banda larga potrebbe tradursi, entro il 2015, in oltre 2 milioni di posti di lavoro in più in Europa” diceva pochi giorni fa uno dei firmatari di Agenda Digitale, Francesco Sacco dell’Università Bocconi, al Corriere della Sera. Ma la banda larga in Italia sembra procedere su un binario regionale, o forse verrebbe da dire “balcanizzato”, senza un’unità digitale. Manca insomma una cabina di regia. E questo potrebbe tradursi in un serio problema.

Il Digital Divide, lentamente ma progressivamente, arretra, grazie ai progetti regionali: Lombardia, Lazio e Trentino tra i più avanzati, ma le differenze fra regione e regione non si colmano; e, come manca in Italia un’Agenda Digitale con una visione chiara degli obiettivi, anche l’assenza di un’unità digitale pesa. In Italia i comuni sono 8mila e senza una cabina di regia, con una forte polarizzazione fra le regioni (indipendente dalla geografia), è difficile colmare il gap e unire l’Italia digitale.

Le regioni coperte relativamente bene come il Lazio (75% delle linee), la Campania (72%) e la Liguria (69,5%), si alternano a regioni in Divide infrastrutturale, come il Molise (39%), la Calabria (36%) e la Basilicata (34%). Ancora una volta l’Italia è divisa in due. Eppure entro il 2013, l’Italia dovrà azzerare il Divario Digitale ed assicurare la copertura di banda al 100% della popolazione per poi portare la banda ultra-larga al 50% delle famiglie entro il 2020. Metà della popolazione italiana dovrà disporre dei servizi online, mentre un terzo delle imprese dovrà aprire all’e-commerce.

La banda larga promuove diritto di accesso, economia digitale, e-commerce, welfare partecipativo, scuole, e-government, e-democracy e e-governance, tele-medicina e formazione a distanza. Secondo la Banca Mondiale ogni 10% di penetrazione della banda larga si traduce in media in un incremento del Pil Pro capite dell’1,21%. Nel resto del mondo, la Francia sta investendo 4,5 miliardi di euro nello sviluppo, mentre la Spagna vuole stanziare il 4% del Pil entro il 2015; gli Stati Uniti dell’hi-tech Barack Obama hanno perfino istituito un Direttore dell’informatica e delle Tlc (Chief information officer federale). Per la cronaca: sono solo tre i paesi senza Agenda Digitale: Italia, Somalia e Libia.

Dì la tua nel Blog Scacco al Web: Italia senza agenda digitale

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore