Banda larga mobile, la UE preme sul mercato unico delle frequenze

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Creative Europe Desk Italia

Neelie Kroes, vice-presidente alla Commissione Europea e commissario per l’Agenda Digitale, chiede la condivisioni degli spettri. In un mercato unico per le frequenze

Neelie Kroes, vice-presidente alla Commissione Europea e commissario per l’Agenda Digitale, afferma che l’affidabilità della rete wireless aumenterebbe se gli operatori di telefonia mobile condividessero gli spettri in un mercato unico per le frequenze: “Lo spettro radio costituisce l’ossigeno dell’economia è utilizzato da ogni singolo individuo e da ogni impresa” ha sottolineato Neelie Kroes. La condivisione spettro o spectrum sharing vuole evitare i colli di bottiglia di spettro radio (“wireless crunch“). Ma la banda larga è priorità anche nel fisso, e il Commissario invita i paesi UE a sostenere gli investimenti destinati allo sviluppo delle reti NGN, invece di giocare la carta di investimenti elettoralmente più fruttuosi.

Oggi lo spettro non è infinato; Kroes spiega che “dobbiamo ottimizzare questa risorsa limitata risfruttandola e realizzando un mercato unico per tali frequenze. Abbiamo esigenza di un mercato unico dello spettro radio, in modo da recuperare la leadership industriale mondiale nel settore delle comunicazioni mobili e dei dati e al fine di catalizzare maggiori investimenti in ricerca e sviluppo“.

Nella banda larga, serve un mercato unico frequenze
Nella banda larga, serve un mercato unico frequenze
Autore: ITespresso
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