Telecom e Fastweb investono insieme nella fibra

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Banda ultra larga, Telecom e Fastweb investono insieme nella fibra
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Telecom e Fastweb si alleano in un progetto di rete FTTH. Hanno siglato un’intesa per investire insieme 1,2 miliardi di euro nella fibra. l via la sfida a Enel nella banda ultra larga

Per contrastare il progetto nella banda ultra larga di Enel, le rivali Telecom Italia e Fastweb si alleano e siglato un’intesa per investire insieme 1,2 miliardi di euro nella fibra.

La quota che spetta a TIM è già compresanei Capex del piano industriale 2016-2018, mentre l’impegno di Fastweb (55 milioni nei prossimi quattro anni) sarà autofinanziato via flussi di cassa e il profilo capex di Fastweb non verrà modificato.

Banda ultra larga, Telecom e Fastweb investono insieme nella fibra
Banda ultra larga, Telecom e Fastweb investono insieme nella fibra

Nell’ambito della partnership, nei prossimi 18 mesi, TIM comprerà da Fastweb le infrastrutture con tecnologia FTTH per collegare alla rete TIM circa 650mila unità immobiliari in 6 città con un anno di anticipo rispetto al Piano Industriale. Invece, Fastweb porterà il numero di unità abitative e sedi business coperte dalla propria rete FTTH dagli attuali 2 milioni a 5 milioni, pari al 20% della popolazione italiana.

Telecom e Fastweb hanno annunciato una partnership strategica, destinata a realizzare una rete FTTH nazionale in grado di viaggiare ad almeno 1 Gbit al secondo. Con questa mossa, l’ex monopolista potrà accorciare di un anno la creazione della rete, mettendo il turbo al piano industriale.

Una joint venture, partecipata all’80% da Tim e al 20% da Fastweb, eseguirà i lavori per collegare 3 milioni di case nelle principali 29 città già coperte in tecnologia Fiber-to-the-cabinet (Fttc) entro il 2020.

Telecom Italia ha archiviato il primo semestre, registrando un fatturato pari a 9.096 milioni di euro, in declino del 9,9% rispetto al primo semestre 2015 (10.101 milioni di euro). La flessione di 1.005 milioni di euro spetta alla Business Unit Brasile (per 833 milioni di euro) e alla Business Unit Domestic (per 128 milioni di euro). I ricavi consolidati sono in riduzione del 4,9% (-472 milioni di euro). In termini organici la crescita dell’Ebitda rispetto al primo semestre 2015 è del 7%. L’Utile del primo semestre ammonta a 1.018 milioni di euro (33 milioni di euro nel primo semestre 2015).

Secondo l’ultimo report di Akamai sullo stato di Internet del primo trimestre 2016, l’Italia perde posizioni, nonostante i lievi progressi: i 15 Mega sono un miraggio per pochi, il 7%. Gli utenti italiani della banda larga crescono del 20%, ma nel nostro Paese si viaggia poco sopra gli 8,2 Mbps.

Nel primo trimestre del 2016, in Italia le connessioni a banda larga (superiori a 4 Mega) sono salite di un quinto, toccando l’83% del totale, rispetto a un anno fa. Sono in salita del 135% anche le connessioni superiori a 10 Mbps. E aumentano del 168% quelle pari o superiori a 15 Mbps. Tuttavia, i progressi non sono sufficienti: la velocità media di connessione – di 8,2 Mbps -, sebbene in aumento, porta l’Italia indietro di 3 posizioni a livello mondiale (dove è 54/ma) e di ben 6 posizioni nella regione Emea (dove è 28/ma).

Autore: ITespresso
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