Banda ultra larga, Enel presenta il progetto Open Fiber in FTTH

Banda LargaNetwork
La via italiana alla banda larga
3 16 Non ci sono commenti

Enel Open Fiber (Eof) porterà la fibra direttamente a casa del cliente finale in 224 città in modalità̀ FTTH (Fiber to the home). Prevista partnership strategica e commerciale con Vodafone e Wind, ma Eof rimane aperta a collaborare con tutti

In linea con l’Agenda Digitale europea e la strategia italiana per la banda ultralarga, Enel Open Fiber (Eof), guidata da Tommaso Pompei, porterà la fibra ottica direttamente a casa del cliente finale in 224 città in modalità FTTH (Fiber to the home).

Enel Open Fiber è la società costituita da Enel per realizzare e gestire infrastrutture in fibra ottica a banda ultralarga per coprire tutto il territorio nazionale. Agirà come operatore wholesale only, e cioè come soggetto operante esclusivamente nel mercato all’ingrosso. Enel Open Fiber sta mettendo a punto una partnership strategica e commerciale con Vodafone e Wind.

Banda ultra larga in FTTH, Enel presenta il progetto Open Fiber in FTTH
Banda ultra larga in FTTH, Enel presenta il progetto Open Fiber in FTTH

Gli investimenti previsti riguardano circa 2,5 miliardi di euro, da approvare gradualmete, destinati, via via, allo sviluppo della rete, aperta alla partecipazione di altri investitori. La roadmap prevede la realizzazione, tramite varie fasi in sequenza, della rete di Tlc in fibra ottica in 224 città italiane, ubicate nelle aree a successo di mercato (i cluster A e B), dove la competizione è più bollente e dove le offerte per la banda ultralarga sono già presenti. Le aree in digital divide verranno invece gestite attraverso Infratel e bandi statali per i servizi, in agenda a tarda primavera.

EOF oltre all’alleanza strategica e commerciale con Vodafone e Wind, “rimane comunque aperta alla collaborazione commerciale con tutti gli operatori retail che intendano attivare i propri clienti sulla nuova rete di Eof medesima“.

Secondo l’AD di Enel Francesco Starace, anche Telecom e Fastweb e Metroweb potrebbero essere interessate.

Enel open fiber, ha spiegato Starace, avrà “costi di realizzazione inferiori del 30%/40% potendo sfruttare l’infrastruttura elettrica esistente“. L’azienda gestisce reti di distribuzione con circa 30 milioni di clienti, quanti quelli italiani, e dunque l’esperienza italiana potrebbe essere replicata in questi altri mercati, come in Romania e Spagna.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore