Barron’s preferisce azioni di Google a quelle di Yahoo!

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La rivista finanziaria statunitense consiglia agli investitori di scambiare le azioni di Yahoo! con quelle di Google. Intanto la Yahoo!, del dopo patto con Microsoft, vuole farsi largo fra i contenuti

In questa situazione di Borse quanto mai “ballerina”, anche se le ultime trimestrali hanno in generale battuto le aspettative, Barron’s fa uno sgambetto a Yahoo!. Uscito di scena il raider di Wall Street Carl Icahn , la rivista finanziaria statunitense suggerisce agli investitori di scambiare le azioni di Yahoo! con quelle di Google.

Barron’s vede positivamente il titolo di Google, anche perché è in flessione il per acquistare nuovi utenti e il market share di Google nel mercato dei motori di ricerca è cresciuto a settembre, mentre Yahoo! no (in salita è invece Microsoft Bing).

Nel mercato Usa, Bing è passato dall’8,9% di luglio al 9.3% di agosto, per approdare al 9,4% di settembre (fonte: comScore). Google mantiene il primato con il 64.9% del mercato Usa mentre Yahoo! al 18.8% è in lieve calo rispetto ad agosto.

Intanto la Yahoo!, del dopo patto con Microsoft, vuole farsi largo fra i contenuti. Il Ceo Carol Bartz, dopo aver siglato l’accordo decennale che ha portato Bing su Yahoo!, al posto degli algoritmi del motore di Sunnyvale, sta cercando una nuova mission per Yahoo!. Bartz non è una dilettante nel mondo hi-tech, anzi ha maturato un’enorme esperienza con Autodesk: se crede che, dopo il fallimento dell’ex Ceo Terry Semel, Yahoo! abbia un futuro nei contenuti Internet, bisogna darle fiducia.

160 milioni di utenti hanno visitato i siti di Yahoo! a settembre (fonte: comScore), mentre Yahoo! Media ha contato 85.9 milioni di visitatori unici, contro gli 80 milioni di un anno fa: grazie a Yahoo News (48 milioni di visitatori unici), Yahoo Entertainment (44 milioni), Yahoo Sports (38 milioni) e Yahoo Finance (22 milioni). Jimmy Pitaro è vice presidente di Yahoo! Media.

Yahoo! sta portando avanti anche una strategia più open, grazie al framework Yahoo! Application Platform : l’integrazione rientra nella Yahoo! Open Strategy, e punta su “un’esperienza più personalizzabile e personalmente rilevante”.

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Autore: ITespresso
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