Bassanini (Cdp) contro il Digital Divide: I soldi per la Banda larga e le reti Ngn ci sono

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Il presidente di Cassa Depositi e Prestiti sarebbe pronto a mettere sul piatto le risorse necessarie per investeri nelle reti di nuova generazione. Anche l’AgCom striglia il governo: il Piano Romani è ok, ma rischia di diventare un progetto fantasma

La lotta contro il Digital Divide, potrebbe ripartire dalle parole di Franco Bassanini, già emerito riformatore della PA prima della cura Brunetta, e da quelle del presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò ?

La speranza è l’ultima a morire. Eppur si muove: Bassanini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), vorrebbe dare una scossa al sonnacchioso mercato Ngn italiano con finanziamenti (non speculativi) ad hoc; nel frattempo, Calabrò a un convegno ha detto che il Piano Romani da 1,45 miliardi di euro (per portare, entro e-Gov 2012, la copertura della larga banda all’intero del Paese con soluzioni Adsl fino a 20 Mbit/s) è positivo, ma, senza lo sblocco dei primi 800 milioni di euro (il finanziamento non è stato ancora approvato dal Cipe), rischia di restare sulla carta, senza attuazione concreta.

La denuncia dell’AgCom tocca infatti un nervo scoperto: il Piano Romani è tuttora fantasma. Ma a cambiare le carte in tavola, potrebbe arrivare il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Bassanini, che sarebbe pronto a mettere sul piatto le risorse necessarie per investeri nelle reti di nuova generazione (Ngn).Magari con l’aiuto delle Regioni. ”Ovviamente, ci deve essere il benestare del ministro del Tesoro”, ha tenuto a precisare Bassanini. ”Inoltre, ci deve essere presentato un progetto finanziario credibile“. Che significa? Forse vuol dire che la lotta anti Digital Divide è nelle mani e a discrezione del Ministro Tremonti.

Autore: ITespresso
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