Basta con lo spamming elettorale

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Le linee guida del Garante privacy contro lo Spam

Il garante della Privacy impone lo stop ai messaggi politici non richiesti

Il Garante della Privacy si prepara per le imminenti elezioni politiche in Italia e avverte che sarà considerato violazione della privacy, lo spamming di messaggi su liste di indirizzi reperiti in Rete. I partiti che invieranno messaggi di pubblicità elettorale si potranno quindi denunciare per violazione della privacy. Il comunicato dellAnsa riporta che lAutorità presieduta da Stefano Rodotà, ha precisato come la mera conoscibilità degli indirizzi di posta elettronica non consente di per sé linvio generalizzato di e-mail (il cosiddetto spamming), di qualunque contenuto siano i messaggi, compreso quello politico-elettorale. Ciò tanto più se gli indirizzi vengono raccolti attraverso appositi software di ricerca di coloro che utilizzano la posta elettronica. Sono state così accolte le lamentele di un gruppo di cittadini che si erano visti recapitare al loro indirizzo di posta elettronica, messaggi di pubblicità elettorale non richiesti. Il Garante obbliga così a togliere immediatamente dalle mailing list coloro che ne hanno richiesto la cancellazione obbligando anche per il futuro a inviare e-mail di comunicazione politica solo a chi ne abbia fatto esplicita richiesta.

Autore: ITespresso
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