Battlefield 2

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L’unico campo di battaglia in cui converrebbe davvero scendere.

Battlefield 2 è l’ultimo episodio in ordine di tempo di una saga che con Battlefield 1942 e Battlefield Vietnam, ha riscosso un ottimo successo tra gli appassionati dei giochi in multiplayer. Classico sparatutto in soggettiva ad ambientazione militare, il nuovo titolo della serie questa volta collocato temporaneamente in un ipotetico futuro prossimo e mette in scena tre compagini militari: Stati Uniti, Cina e quella medioorientale, tutte impegnate in un ipotetico conflitto globale. Fulcro del gioco è naturalmente la modalità in multigiocatore. Battlefield 2 in realtà offre anche una campagna in singolo ma è piuttosto limitata e, incredibilmente, rappresenta anche il punto debole del gioco. I bot (le unità controllate dal sistema di intelligenza artificiale) si rivelano infatti deludenti perché offrono un livello di sfida piuttosto basso. Semplicemente straordinaria è invece la modalità di gioco on-line. Per ogni partita i giocatori (64 al massimo) vengono divisi in due squadre, a loro volta suddivisibili in gruppi più piccoli. L’obiettivo è cercare con ogni mezzo di sottrarre risorse ai propri avversari, catturando delle postazioni chiave. Potete scegliere quale classe di personaggio utilizzare (medico, tiratore, unità d’assalto, geniere e così via) e guidare vari mezzi (carri armati e hummer, ma anche elicotteri). Tutte le classi, le armi e i veicoli sono poi bilanciati alla perfezione e contribuiscono a creare un’esperienza di gioco estremamente appagante. Per divertirsi è d’obbligo inoltre sfruttare al meglio le caratteristiche offerte dalle dodici mappe, in modo da muoversi e coordinarsi come una vera squadra militare. Le novità di Battlefield 2 consistono in buona parte in una serie di funzioni accessorie, tese a facilitare lo scambio di informazioni tra i compagni di squadra e a valorizzare la competizione. L’innovazione più importante è infatti l’eccellente sistema di comunicazione vocale che, grazie a un sistema di canali privati, permette ai singoli sottogruppi di ciascuna squadra di organizzarsi e di comunicare tra loro. Inoltre il gioco registra il profilo e i risultati di ogni utente su di un database on-line aggiornato di continuo, in cui è stilata una vera e propria classifica mondiale dei risultati dei giocatori. Ottima anche l’innovazione del comandate della squadra, eletto democraticamente tra i compagni e dotato di poteri tattici come l’attacco di artiglieria o lo sgancio di rifornimenti. L’impatto grafico è all’altezza della situazione, anche se i requisiti richiesti per far “girare” il gioco in modo soddisfacente sono piuttosto elevati. In poche parole Battlefield 2 è la migliore esperienza di sparatutto multiplayer attualmente disponibile sul mercato questo non tanto per improbabili rivoluzioni sostanziali, ma per la gran mole di strumenti offerti ai giocatori che permettono loro una comunicazione organica e efficace come accade in una vera squadra militare di corpi scelti. Un titolo imperdibile per gli amanti del genere, a patto di avere un computer all’altezza.

Autore: ITespresso
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