Battuta d’arresto per l’informatica italiana

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Il nuovo rapporto Assinform sull’IT nelle regioni italiane frena
l’entusiasmo di chi pensava a una decisa ripresa. Rimane il divario tra
Nord e Sud.

Doccia fredda per gli addetti ai lavori. Il nuovo rapporto Assinform realizzato con la collaborazione di NetConsulting rivela un settore ancora in difficoltà, con un evidente divario tra il Nord e il Sud del paese. Calano gli investimenti in tecnologie informatiche e aumenta la differenza tra regioni del Nord e del Sud, mettendo in evidenza un paese che ancora stenta a innovarsi e la cui differenza geografica pesa fortemente sul futuro. Un solo esempio: gli investimenti della Lombardia sono il doppio di quelli fatti dalla Campania, tra l’altro una delle aree che “tirano” di più nel Mezzogiorno. Ma è l’intero paese che arranca, con un calo medio del 3.2% della spesa It, attestatosi a 19.4 miliardi di euro; si va dal ?3.5% del Piemonte al ?6.2% della Sardegna. A dare segni di stanchezza, maggiormente l’area del Nord Ovest rispetto a tutte le altre, Sud e isole comprese. Anche se questo non ha contribuito a diminuire il divario tra Nord e Sud e l’area del Nord Ovest continua ad avere la domanda più elevata, con una spesa pari a 7.5 miliardi di euro, contro il Nord Est che ha incamerato 4 miliardi, il Centro 4.7 miliardi e il Sud 3.1 miliardi. Le regioni meridionali continuano ad essere il fanalino di coda del comparto, quindi, nonostante il traino di Campania e Puglia, le regioni più dinamiche, che però devono far fronte alla pochezza delle altre. E ben otto regioni del Sud si trovano in fondo alla classifica degli investimenti.

Autore: ITespresso
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