Bella anche di notte

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Coolpix 8800, l’ammiraglia tra le compatte digitali Nikon stupisce per la precisione della messa a fuoco, anche al buio più completo.

Si vendono più fotocamere digitali che analogiche. Ormai è un dato certo e la sfida tra vecchio e nuovo è praticamente conclusa. In Italia poi, sembra che questo amore sia proprio un colpo di fulmine. Recenti dati Isae (Istituto di Studi e Analisi Economica), infatti, documentano che quasi una famiglia su quattro ha già in casa un apparecchio di questo tipo. L’entusiasmo è giustificato. La fotografia digitale soddisfa gli utenti perché possono scattare con la sensazione di non “sprecare” nulla (pellicola e carta fotografica soprattutto) e li appassiona perché richiede, in tantissimi casi, un ulteriore contributo creativo in fase di ritocco. Insomma è bello sentirsi protagonisti e artisti allo stesso tempo e con le fotocamere ora in commercio è indubbio che tutto risulti più facile. La Coolpix 8800, in questo panorama, è senza dubbio tra le prime della classe. È dotata di tutto ciò che serve agli esperti, ma non inibisce i principianti. I primi possono sfruttare i sofisticati controlli dell’esposizione a priorità di diaframma, di tempo, manuale; le 4 modalità di lettura esposimetrica (Spot, Spot nell’area AF, ponderata al centro e matrix); i 4 sistemi di messa a fuoco (con la lettura fino a 9 aree diverse); un buon motore e la ricca dotazione di accessori Nikon che in alcuni casi sono gli stessi delle più blasonate reflex. I secondi si trovano in mano una compatta in grado di fare tutto senza regolare nulla, subito dopo averla accesa (grazie alle decine di impostazioni programmate). Non è poco. Tutti possono godere dell’impugnatura davvero ergonomica che consente di controllare qualsiasi pulsante presente sul corpo macchina anche solo con il pollice, a eccezione del sistema di riduzione delle vibrazioni alloggiato sull’obiettivo. L’ottica montata è un ottimo Nikkor ED con un’escursione focale 35-350 mm (10X – f/2.8-f/5.2) sfruttabile anche in modalità macro (fino a 3 cm di distanza). Questo sistema di lenti, in combinazione con un sensore CCD da 8 Megapixel, genera immagini ingrandibili fino a 20 X 30 cm senza scadimento di qualità (se proprio si esige la perfezione) ma si possono ottenere ingrandimenti anche più spinti con risultati eccellenti. Peccato che non si sia preferito rinunciare a un tele così potente a vantaggio di un 28 mm che avrebbe fatto la gioia di molti. Il grandangolare è comunque disponibile come accessorio a parte. In particolare ci è piaciuto l’eccellente sistema di messa a fuoco assistita. Per provarlo siamo entrati in una stanza completamente al buio orientandoci con la luce emessa dalla fotocamera per la rilevazione e abbiamo fatto una foto a delle persone che dormivano ottenendo (con focale 35 mm) un’esposizione e una messa a fuoco ineccepibili, anche ai bordi. L’unico motivo di delusione invece è la lentezza nello scatto, una nota comune a tante digitali. In questo caso vien proprio da dire che tanta precisione in qualche modo si paga.

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