Benetton inserisce chip nei suoi capi di vestiario

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Presto le catene di negozi Benetton beneficeranno di chip RFID per la gestione dellinventario.

Philips Semiconductor ha annunciato martedì di aver siglato un accordo con produttori di chip RFID , (radio frequency identification) che verranno utilizzati per migliorare il sistema di gestione dei magazzini. Ovvero uno scatolone contenente indumenti di diversi modelli, colore e taglie potrà essere scandito e le relative informazioni inviate dal sistema di controllo dellinventario di Benetton, senza la necessità di controllare capo per capo. Tale sistema dovrebbe essere più veloce, accurato e efficace di quanto non sia quello basato sui codici a barre, perché non richiede di disfare i pacchi o controllare manualmente ogni singolo indumento. Mentre quello dei chip RFID è attualmente un piccolo mercato, la sua potenzialità per migliorare la visibilità istantanea degli inventari ha unimportanza significativa, sostiene Karsten Ottenberg, vice-presidente di Philips. Vero in particolare per le vendite al dettaglio, che devono continuamente raggiungere il giusto compromesso tra domanda e offerta. I commercianti al dettaglio vogliono essere sicuri che sui loro scaffali ci sia merce a sufficienza per rispondere alla domanda, ma non troppa che rimanga in magazzino occupando uno spazio che costa. Nel caso di Benetton, le etichette dei capi del marchio Sisley saranno munite dei chip i.code RFID di Philips. I chip, inseriti nei capi di abbigliamento al momento della fabbricazione e impercettibili ai consumatori, indicheranno dove si trova un indumento allinterno processo di inventario o allinterno della catena di 5000 negozi. Philips dovrebbe vendere 15 milioni di chip i.code a Benetton entro la fine dellanno. La distanza operativa dei chip arriva fino a 1,5 metri, così gli indumenti non sono tracciabili una volta fuori dalla portata dei monitor dei negozi o dei magazzini. La compagnia Lab ID si occuperà di implementare la tecnologia RFID nei magazzini e negli scaffali di Benetton, Psion Teklogix si occuperà dei dispositivi di lettura RFID. Il sistema dovrebbe essere rilasciato entro lanno. I chip RFDI, molto piccoli e sottili, hanno un costo che dipende dalla quantità di informazioni sui prodotti che i rivenditori vogliono ottenere. Un chip che comunichi al rivenditore solo se un prodotto è stato venduto, può costare meno di 5 centesimi di dollaro. Evidentemente il sistema servirà alle compagnie anche per risparmiare riducendo i furti. I chip possono essere programmati per far scattare un allarme nel caso qualcuno lasci il negozio senza aver pagato. Allo stesso modo, questa tecnologia renderà più difficile la vendita di merce rubata o le imitazioni. Un rivenditore sospettoso che volesse conoscere la provenienza dei capi potrebbe verificarla utilizzano letichettatura.

Autore: ITespresso
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