Benq DC E40

AccessoriWorkspace

Fotocamera digitale

Rosso e argento sono i suoi colori. Un design gradevole in un corpo compatto e leggero, che ne facilita il trasporto. La nuova Benq DC E40 si infila tranquillamente in una borsetta o in una tasca, senza recare disturbo. Ideale per chi vuole fotografare senza essere obbligato a conoscere tecnologie complesse. Si accende facendo scorrere lo sportellino che copre l’obiettivo sul davanti, ma c’è anche un tasto nella parte alta accanto al pulsante di scatto. La sua particolarità è uno schermo a cristalli liquidi (Lcd), il cui menù si attiva sia con il tasto di navigazione posto al suo fianco, sia direttamente toccando con le dita il display, Touch Screen come si dice in inglese. Sotto il monitor ci sono i tasti per selezionare le diverse funzioni: il primo serve per spegnere il display oppure togliere i simboli dall’inquadratura. Con il secondo si entra nel menù principale, mentre il terzo, con il simbolo del cestino, serve per eliminare le immagini che non si intende archiviare. La selezione tattile delle opzioni è comoda, ma bisogna farci un po’ la mano perché essendo lo schermo piccolino (1,5 pollici) i tasti non sono molto distanziati e si rischia di sbagliare. La cosa risulta ancora più difficile per chi ha le dita un po’ grandi. Poco male, per navigare possiamo usare il consueto selettore, posto lateralmente, che però è molto sensibile e anche in questo caso bisogna fare attenzione durante la selezione. In compenso i simboli sono molto chiari e la scritta in alto spiega immediatamente cosa abbiamo impostato. La semplicità che la caratterizza non significa che non possieda funzioni interessanti. Il sensore è da circa 4 Megapixel effettivi, con due compressioni per la qualità delle immagini, normale e fine, e con cinque livelli di risoluzione. La massima modalità offre una risoluzione di 2.848×2.136 pixel. L’obiettivo è soltanto fisso, con una focale da 35 mm. C’è anche la possibilità di usare uno zoom digitale 4x, ma è preferibile farne ricorso solamente quando non è possibile avvicinarsi fisicamente al soggetto. Lo zoom digitale ingrandisce elettronicamente l’immagine e questo comporta un deterioramento della qualità. Buona l’offerta di funzioni. Il flash incorporato entra in azione automaticamente e corregge gli occhi rossi; può essere anche inserito o disinserito manualmente per un lampo di schiarita in pieno giorno, oppure per mantenere una particolare atmosfera in interni. Ma ciò che la distingue, oltre allo schermo tattile, è la possibilità di inserire delle cornici alle immagini registrate, oppure di inserire testo e schizzi sulla foto stessa. Per farlo bisogna andare in modalità “riproduzione”, dove appare una finestra con diverse opzioni. Inserite nel software della macchina ci sono varie cornici, molto stravaganti per la verità. Con la modalità “scrittura” si può scegliere lo spessore della penna e il colore, dopodiché possiamo iniziare a disegnare sulla nostra immagine. Non è così facile scrivere o realizzare un qualche disegno gradevole, ma qui entra in gioco l’abilità personale. Al termine si salva il file. Rimane comunque in memoria l’originale di partenza. In fase di ripresa possiamo intervenire in vari modi per modificare le opzioni base. Tra cui la scelta della modalità di esposizione media centrale o media, nel qual caso tiene conto dell’intera inquadratura, oppure spot su una piccola porzione dell’immagine al centro. Possiamo anche selezionare diverse modalità per il bilanciamento del bianco, scegliere due diverse sensibilità e apportare variazioni all’esposizione, sotto o sovraesponendo di un paio di valori. Oltre allo scatto singolo, la E40 permette una sequenza di un paio di scatti consecutivi, ed è possibile intervenire sui colori, impostando la funzione che ne aumenta la vivacità, oppure scegliere di fotografare in bianconero o in tonalità seppia. Per i filmati, ai quali si può inserire l’audio, lo standard disponibile è lo Mpeg4. Che la E40 sia una entry level non si discute, ma ciò non toglie che mette a disposizione più di una funzione in grado di soddisfare un ampio pubblico.

Autore: ITespresso
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