BenQ punta tutto sulla “visual experience”

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L’azienda taiwanese vuole portare il cinema nelle case italiane, e per l’autunno prepara un suo “netbook”

I dispositivi di visualizzazione sono da sempre nel DNA di BenQ, ma mai come quest’anno la proposta dell’azienda taiwanese, per il nostro mercato, è così sbilanciata e preponderante, rispetto a quella di prodotti per la mobility, che pure rappresentano l’altro “core” dell’azienda.

“In realtà – spiega Giorgio Bignoli, Vice President BenQ Europe – uno dei punti di forza dell’azienda è proprio la sua capacità e la possibilità di modulare l’offerta in ogni Paese secondo le diverse possibilità di penetrazione. E in Italia BenQ vuole scommettere su videoproiettori, monitor e fotocamere digitali”.

Per il prossimo autunno però sembra sia in arrivo anche un “netbook” che dovrebbe competere con i vari Asus, Acer, Hp… Le bocche del management di BenQ lasciano solo intuire che qualcosa bolle in pentola, ma rimangono sostanzialmente cucite.

L’attenzione di oggi è quindi puntata sui nuovi videoproiettori. Le preferenze del mercato (fonte DTC) indicano che luminosità, e definizione crescenti, oltre che le ottiche corte, sono fattori chiave nella scelta dei consumatori. Per soddisfare queste esigenze BenQ propone per il primo segmento il DLP SP920 con doppia lampada e luminosità di 6.000 AnsiLumen con tecnologia BrilliantColor di Texas Instruments e per gli appassionati di cinema il W20000 con risoluzione 1080p Full HD, rapporto di contrasto 20.000:1 e doppio ingresso HDMI. Il DLP SP920 è destinato a soddisfare le esigenze di aziende, scuole e auditorium. La doppia sorgente luminosa consente al videoproiettore una vita più lunga e l’alta luminosità ne permette l’inserimento anche nelle sale che devono rimanere illuminate durante la proiezione, il tutto per un prezzo complessivamente contenuto di circa 3.000 euro.

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Non è così economica (circa 5.000 euro) invece la proposta del W20000, la cui collocazione ideale è la sala home theater. I suoi punti di forza sono la possibilità di visualizzare anche le tonalità cyan e gialle più discrete, grazie alla soluzione di Texas Instruments con ruota colori a 7 segmenti, e la ridotta rumorosità (appena 25 dB). Mauro Polticchia, Product Manager BenQ, infine, evidenzia come “sta conquistando ampio spazio sul mercato anche la tipologia di videoproiettori Short Throw. Sono quelli a ottica corta, in grado cioè di proiettare una grande immagine da una distanza limitata. Il loro utilizzo risulta comodo nelle piccole stanze, magari collegati alle console di gioco”. Il modello MP512st è una di queste nuove proposte. Da una distanza di appena 1,5 m è in grado di generare un’immagine con diagonale da 85 pollici. Non è male. E’ la ricerca esasperata di un design elegante che identifica invece la proposta dei monitor LCD (per esempiocon il modello LCD V2400W).

La base decentrata, la disposizione dei menu touch sulla sinistra del display e il retro bombato richiamano le “Dancing Tower” di Dubai e la “City of Arts and Science” di Valencia. BenQ annuncia di aver scelto come formato di elezione per i suoi monitor il formato 16:9. Per quanto riguarda invece le fotocamere digitali il futuro secondo Francesca Quaglia, PM BenQ, si gioca ancora sulla sensibilità dei CMOS (a BenQ sono forniti da Sony), destinata a raggiungere i 10 Megapixel anche nelle proposte più consumer, sulla qualità delle ottiche (Pentax) e sulla semplicità d’utilizzo dei menu. “In Europa – afferma Quagliaquello tra gli 8 e i 10 Megapixel è ancora l’unico segmento in crescita per numero di pezzi venduti(fonte IDC)e dovrebbe essere così fino al 2011”. Prosegue Quaglia: “I consumatori poi, si orientano sempre di più su modelli dotati di ampi display e con i menu facili da utilizzare. Per questo con il modello T850 abbiamo studiato una soluzione touchscreen che consente di visualizzare i menu in un’unica area a lato del fotogramma visualizzato e di selezionare la zona di messa a fuoco semplicemente puntando il dito sullo schermo, o ingrandire un dettaglio tracciando un circolo attorno all’oggetto”.

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