Beppe Grillo è il blogger italiano più famoso, ed è l’unico italiano a rientrare nella classifica dei Vip della blogosfera stilata da Forbes. Ma per 24 ore circa, Beppe Grillo è inciampato nel sistema anti-pirateria di YouTube. Il canale su YouTube di Beppe Grillo è stato oscurato, e solo in seguito è tornato attivo.
«Non possiamo commentare nel dettaglio singoli casi, tuttavia il sistema opera in modo chiaro. YouTube - commenta la vicenda il sito di video condivisione - dispone di un sistema che identifica automaticamente i video che sono protetti da copyright. In base ai termini e condizioni d’uso della piattaforma, se un utente riceve più di due notifiche per violazione di copyright il suo account viene sospeso. L’account - viene infine assicurato dalla Youtube inc. - può essere riattivato se la violazione del copyright viene risolta».
Circa due anni fa YouTube ha aggiunto i filtri antipirateria per rintracciare l’upload di contenuti protetti dal copyright. La tecnologia è basata sulle fingerprint, ovvero database di impronte digitali che facilitano il riconoscimento dei contenuti tutelati dal diritto d’autore. YouTube può così rimuovere i contenuti non autorizzati in poche mosse. A ogni contenuto protetto viene associato un identificativo elettronico, per frenare la pirateria sul portale di video sharing di Google. Viacom ha ottenuto un risarcimento miliardario da YouTube per la violazione del copyright. Anche l’italiana Mediaset ha fatto causa a Youtube , chiedendo mezzo miliardo di euro di risarcimento.


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Un commento
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Tipica condotta di un paese a informazione “controllata”.
Posted by: SAlvo, il 28 Settembre 2009 alle 3:14Pubblicità
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